Oggi parliamo di un argomento un po' critico per alcune persone: la pensione [VIDEO]. Quest'ultima, non è altro che un mensile dato ai cittadini che per un certo numero di anni hanno versato i contributi. Maggiori sono gli anni versati e maggiore è la pensione. Ma in pochi sanno che è possibile richiedere una pensione supplementare. Nel corso della propria vita, può succedere che un lavoratore abbia svolto diverse mansioni che abbiano causato il versamento di posizioni assicurative presso fondi pensione diversi.

Essa viene rilasciata ai Lavoratori che già sono in pensione quando i contributi versati nei vari fondi non garantiscono una seconda pensione.

A spiegare cosa fare è l'Inps. Il lavoratore ha la possibilità di scegliere diverse procedure da seguire.

Innanzitutto è possibile effettuare la ricongiunzione, ovvero si prendono gli spezzoni dei contributi versati nelle varie mansioni e vengono unite in un'unica pensione mensile.

Una seconda alternativa è la totalizzazione: ovvero fare affidamento ad un istituto che dà il valore degli anni lavorati in maniera totalmente gratuita e alla fine si totalizza la pensione a cui ha diritto il lavoratore. Il vantaggio di questa scelta è che nel conteggio vengono inseriti anche i contributi versati alla gestione separata dall'Inps.

L'ultima soluzione è quella accennata ad inizio articolo: la pensione supplementare. I lavoratori che già godono di pensione possono scegliere di farsi accreditare anche la supplementare.

Vediamo chi ne ha diritto e se ci sono delle limitazioni

Chi può chiedere la pensione supplementare?

Ciò che va considerato in questo caso è quanto è stato versato nell'Assicurazione Generale Obbligatoria. Se tali contributi non possono garantire un'autonoma prestazione pensionistica, l'Inps può dare al lavoratore una seconda pensione che va a sommarsi, dunque, alla prima.

Questo tipo di pensione ha alcune limitazioni: nel conteggio non valgono i contributi versati all'ente separato dall'Inps o alle Casse dei liberi professionisti.

Per essere erogata, il lavoratore deve arrivare all'età pensionabile [VIDEO]: dunque devono essere compiuti i 66 anni e 7 mesi. Questa "seconda" pensione viene erogata il mese successivo a quello in cui è stata fatta la richiesta. Essa è ereditabile, in quanto è presente nella reversibilità in caso di morte del lavoratore.

La domanda può essere inviata solo per via telematica. Si può fare via web sul portale, chiamare da rete fissa al 803164 gratuitamente o allo 06164164 da rete mobile con un costo che varia in base all'offerta del proprio operatore telefonico.