In un periodo in cui il sessismo e la lotta per estirparlo, soprattutto culturalmente, balzano alla cronaca e raggiungono un eco di dimensioni planetarie, ecco la storia di una donna che suscita ammirazione da qualsiasi latitudine, una donna che è riuscita a conquistarsi un posto tra le celebrità per un carisma al di fuori della norma. Michelle Obama rappresenta un'icona moderna di stile e personalità, per molte persone un esempio da seguire, per altre un punto d'arrivo irraggiungibile.

Quadri, ritratti e ...Quadri

Quando alla fine degli anni '90 la National Portrait Gallery decise di esporre presso lo Smithsonian i ritratti dei Presidenti degli Stati Uniti partendo con George H. W. Bush, probabilmente nessuno poteva immaginarsi che la popolarità di una First Lady, diventasse tale da rendere necessario un "trasloco" in un ambiente più ampio per il continuo aumento di popolarità ed un conseguente bisogno di spazio per contenere un numero sempre crescente di visitatori. Il paragone con una Monnalisa dei tempi moderni è certamente forzato, ma il magnetismo sembra essere, comunque, irresistibile.

In tempi di likes...

L'artista afroamericana la quarantaquattrenne Amy Sherald da Baltimora vede ogni giorno crescere la popolarità della propria opera in cui ha immortalato Michelle Obama regalandole una fetta di eternità avvolta in quel lungo vestito bianco che molto ha fatto discutere al momento della presentazione. I dati resi noti dallo Smithsonian Institution lasciano poco spazio alle divagazioni con 176.700 biglietti staccati nel solo mese di Febbraio e ben 45.000 lo scorso week-end.

In un'epoca in cui tutto è superficiale e veloce, dove un "like" in più o in meno può cambiare l'umore delle persone, la popolarità di questo ritratto ed il post di ringraziamento dell'artista alla propria "modella" rimettono al centro le emozioni ed i rapporti umani. Amy Sherald racconta al Baltimora Magazine che la sua famiglia avrebbe voluto che seguisse le orme paterne, ovvero la professione di dentista o comunque rimanere nel campo della medicina.

Tutti al terzo piano!

Questi numeri ed un'ammirazione che sembra aumentare con il tempo che passa, sono motivi più che opportuni per spostare il ritratto dal primo al terzo piano, in un luogo consono in cui la popolarità tradotta in sguardi, sorrisi e magari qualche selfie "rubato" possa avere un ambiente adatto a concentrare l'affetto delle persone verso colei che ha tolto lo spazio ai Presidenti...

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