Pericolo scampato per l'Italia: dopo giorni di attesa, è caduta, finalmente, toccando il suolo, anzi, l'acqua, la stazione spaziale cinese Tiangong-1, letteralmente "Palazzo celeste", in orbita intorno al nostro Pianeta e che era diventata per esso una minaccia, per via del suo imminente ed incontrollato arrivo anche verso l'Italia. Ecco il suo passaggio:

Le previsioni sulla sua imminente caduta

Sarebbe dovuta cadere proprio sul nostro territorio, sul Centro e sul Sud Italia, ed invece, lo schianto è avvenuto nell'Oceano Pacifico alle 2.16 ora italiana.

Il Comando strategico degli Stati Uniti lo rende noto, e la stazione, in orbita intorno alla Terra, nello spazio, ormai da più di 2300 giorni, ha terminato così la sua caduta verso il nostro Pianeta. Inoltre, la Protezione Civile italiana esclude che frammenti della navicella spaziale, dati dall'impatto della stessa sull'atmosfera terrestre, possano ancora colpirci.

La storia della nave spaziale

Tiangong1, che in cinese vuol dire "Palazzo celeste", fu lanciata in orbita nel 2011 dai cinesi, ma era ormai fuori controllo dal 2016, in quanto la Cina ne aveva perso i contatti; era lunga 10 metri e pesava ben 8 tonnellate; faceva parte di un laboratorio spaziale, ed era anche munita di pannelli solari.

La preoccupazione e la curiosità di tutti

Solo nella tarda serata del 1 aprile è stato possibile escludere il rischio, seppur da sempre remoto, per il nostro territorio, di un possibile schianto della stazione spaziale sull'Italia. Se così fosse stato, sarebbe dovuta impattare al Sud o al Centro Italia. Solo un'ora prima dell'impatto è stato possibile escludere che la navicella non si sarebbe schiantata sul nostro Paese in maniera incontrollata.

All'inizio, il punto d'impatto era previsto nella zona che va dalle Americhe all'Oceania, e poi nell'area dell'America centrale e settentrionale, con gran parte dell'Australia, della Nuova Zelanda e del Madagascar e qualche ora dopo la fascia si è ulteriormente ristretta escludendo Africa sud- orientale, India e Indocina. Come sempre accade per i rientri incontrollati, la notizia è arrivata un'ora dopo l'impatto di Tiongang-1 con l'atmosfera, avvenuta alle 02.16 ora italiana.

E' stata in effetti visibile, come una stella splendente, quand'essa è entrata a contatto con l'atmosfera e con essa ha preso fuoco disintegrandosi e poi toccando il nostro pianeta nell'Oceano Pacifico. A bordo erano anche presenti sostanze tossiche per l'uomo.