A chi non è mai capitato di andare al supermercato per prendere due o tre prodotti e uscire con il cestello pieno? Se la domanda è come questo sia possibile, la risposta è presto detta: i supermercati, piccoli o grandi che siano, utilizzano strategie di marketing per stimolare i clienti a spendere più soldi possibili. Così l’obiettivo di ogni supermercato che si rispetti è quello di trattenere il cliente per più tempo possibile all’interno del punto vendita ed allo stesso tempo creare un clima che possa invitarlo a spendere di più, a seconda dell’ora della giornata.

Ma dove sono i prodotti?

Il posizionamento delle merci all’interno del punto vendita è fondamentale. Entrando, infatti, per la maggior parte dei casi, si troverà il reparto della frutta e verdura, spesso con tanto di cassette in legno. Questo serve a creare un ambiente fresco e salutare, dove il cliente, anche grazie all’aiuto dei colori accesi, riesce quasi a vivere un’esperienza fuori dal supermercato stesso: come se tutto d’un tratto fosse catapultato in un piccolo mercato di paese.

Passata la prima grande 'bancarella', inizia il percorso tra tutti quei prodotti alimentari di vario genere, scanditi secondo i momenti della giornata: prima colazione, pranzo, merenda e cena. Questo fino ad arrivare al reparto dei vini e delle bibite e dei prodotti non alimentari, come prodotti per la casa, shampoo e utensili vari. Messi in fondo al punto vendita, i beni di prima necessità, come pane, acqua e latte, costringono il cliente a dover passare lungo tutti i reparti sopra elencati, aumentando così la probabilità che egli acquisti prodotti che probabilmente neanche avrebbe pensato di comprare.

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Curiosità

E qual è il prezzo?

I prodotti di una stessa categoria, inoltre, vengono posizionati sullo scaffale con un preciso ordine. Facendo un po’ di attenzione, si noterà che i prodotti più costosi vengono posizionati all’altezza del nostro viso, mentre quelli meno costosi sono o molto in alto o molto in basso. Fatta eccezione per il reparto dei giocattoli o degli articoli che interessano ai bambini, dove i prodotti più costosi staranno alla loro altezza e quindi in basso rispetto agli adulti.

Questo perché, nella maggior parte dei casi, il cliente desidera spendere meno tempo possibile al supermercato, perché solitamente di fretta. Così non avendo molto tempo per pensare in modo critico quale sia il prodotto più adatto o quello con il rapporto qualità-prezzo migliore, tenderà ad acquistare quello che gli sta di fronte agli occhi.

La strategia delle offerte speciali

Altra trovata delle grandi catene di supermercati è quella delle offerte speciali o degli enormi cartelli di un colore molto acceso, solitamente giallo, dove si legge: “Prima era 19,99 euro, ora 10,99”.

Questo gioca un ruolo importante nella mente dei consumatori, che così crederanno di essere furbi e di spendere in modo intelligente. Gli stessi prezzi di alcuni prodotti, per esempio 10,99 euro o 5,97 euro, servono a dar l’idea al cliente di spendere meno. Il nostro cervello infatti, secondo alcuni studi psicologici, dà molta più importanza alle cifre precedenti la virgola e tende a dimenticare che 3,99 euro sia molto più vicino a 4 euro che a 3 euro.

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