Lettera di assunzione o contratto
Nel lavoro domestico il datore di lavoro è obbligato, in sede di assunzione della badante, a redigere il contratto. Il documento, da redigere in duplice copia e da sottoscrivere da entrambe le parti, cioè datore di lavoro e lavoratore deve essere scritto seguendo le indicazioni del CCNL di categoria.
Cosa inserire nel documento
Al contratto è necessario allegare le copie del codice fiscale e del documento di riconoscimento di lavoratore e datore di lavoro. I dati da inserire oltre a quelli anagrafici di entrambi sono il livello di inquadramento, la retribuzione oraria, giornaliera o mensile, la durata del contratto, i riposi, gli orari di lavoro, le mansioni, il livello di inquadramento ed il luogo sede del lavoro.
Comunicazione di assunzione all'Inps
Il rapporto di lavoro scatta il giorno dopo la sottoscrizione del contratto. Il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare l’assunzione all’Inps almeno 24 ore prima che il lavoratore inizi a lavorare. La comunicazione va fatta tramite Contact-Center Inps o tramite la procedura telematica per coloro che sono in possesso di Pin e credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Istituto.
I contributi previdenziali per la lavoratrice o il lavoratore
Una volta assunto il lavoratore e presentata la comunicazione di assunzione all’Inps, il datore di lavoro deve pagare i contributi previdenziali per il rapporto di lavoro instaurato. I versamenti si effettuano tramite Mav che l’Istituto spedisce a casa del datore di lavoro o in alternativa, stampabili dall’area dedicata sul sito Inps. I versamenti sono trimestrali da pagare entro il 10 gennaio, il 10 aprile, il 10 luglio ed il 10 ottobre.
L'inquadramento del lavoratore ed i livelli
In base alle mansioni che svolgerà la badante, cioè se questa presti assistenza o meno, se l’assistenza sia di carattere sanitario o no, se l’assistito sia disabile o capace di svolgere le quotidiane attività, bisogna indicare il livello di assunzione. I livelli sono 4 contraddistinti dalle lettere A, B, C e D ai quali sono previsti 4 sottolivelli contraddistinti dalla dicitura Super.
Livelli A, AS, B e BS e relativo stipendio minimo
Nel livello A si inserisce la domestica senza esperienza, addetta alle pulizie e che funge da dama di compagnia. Stipendio minimo da € 625,15 ad € 738,82, rispettivamente per il livello A ed A Super. Nel livello B si inserisce il lavoratore con esperienza superiore all’anno e che presta assistenza ad anziani e bambini autosufficienti oltre a svolgere i classici lavori domestici. Lo stipendio minimo da applicare deve essere di € 795,65 per il livello B ed 852,48 per il B Super.
Livello C, CS, D, DS e stipendio minimo
Nel livello C vanno inseriti i lavoratori che svolgono la mansione di assistenza per soggetti disabili o anziani non autosufficienti. Minimo di stipendio per livello C e CS, rispettivamente di € 909,33 ed € 966,15. Il livello D invece è destinato a lavoratori in possesso di titoli di studio e qualifiche da infermieri, assistenti geriatrici o socio sanitari. Lo stipendio minimo commisurato a questi titoli posseduti è pari ad € 1.136,64 ed € 1.193,47.