Ispirare fiducia al suo elettorato con l’immagine dell’uomo comune
Ciò che rende prestigiosa la personalità politica di Salvini non è l’idea di autorevolezza, come avveniva nella Prima Repubblica, ma quella del “ragazzo della porta accanto”, dell’uomo che sta dalla parte del popolo e non da quella dei poteri forti: una persona normale di cui, quindi, ci si può fidare.
Fare uso di metafore
La figura retorica più usata in politica è senza ombra di dubbio la metafora a cui non rinuncia neanche il leader della Lega. Parlando del Vicepremier la prima che viene in mente è sicuramente quella della ruspa che serve ad affrontare diverse situazioni: demolire i campi profughi, i rom, i centri sociali, la Fornero e Renzi. A questa si collega la metafora del muro inteso come bisogno di sicurezza percepito e immaginato.
Creare intenzionalmente circostanze ironiche
L’ironia viene utilizzata da Salvini per prendersi gioco degli altri aumentando la sua visibilità mediatica, come nel caso delle foto pubblicate su un noto settimanale che lo ritraevano sdraiato nel letto, a petto nudo, con solo una cravatta verde al collo. L’eco mediatico di questa copertina assicurò al Ministro dell’Interno una grandissima visibilità per giorni.
Trasformare la Lega da partito territoriale a partito sovranista nazionale
Questo processo è inizio quando il Ministro dell’Interno dichiara di voler portare l’indipendenza non più solo al Nord, ma a qualsiasi regione d’Italia che ne avrà la volontà e, per fare questo, fonda il partito Noi con Salvini. Tutto ciò si concretizza e arriva alla sua fase finale con la trasformazione dello storico simbolo del Carroccio: quello nuovo elimina qualsiasi rimando alla lotta per il Nord. Sono sparite la scritta Nord e Padania, il Sole delle Alpi e il classico colore verde.
Essere crossmediale
Una delle parole più usate da Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook è “fra”: questa ricorre perché il leader del Carroccio annuncia su Facebook ogni diretta televisiva. Si parla allora di cross-medialità. Ciò significa apparire in televisione e contemporaneamente commentare su Facebook, poi prendere i commenti più significativi degli utenti per citarli durante la trasmissione.