Maturità 2019, addio ad Invalsi e quizzone: le 5 novità del prossimo esame di Stato

Le prime indicazioni del Miur sulla prova decisiva dei maturandi: addio ad Invalsi e quizzone, due prove scritte e più rilievo al triennio.

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Requisiti d’accesso alla maturità

I candidati dovranno riportare la piena sufficienza in tutte le materie, nonché nella condotta. Dovranno inoltre dimostrare di aver frequentato le lezioni per almeno i tre quarti delle ore totali stabilite.

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Riduzione delle prove scritte, da tre a due

In linea con il DL 107/2015 della “Buona Scuola”, le prove scritte che impegneranno i maturandi saranno ridotte a due: quella di Italiano, passepartout di tutti gli Istituti, e la seconda prova specifica per indirizzo. Niente più quizzone, dunque, e alternative doppie relativamente al tema di Italiano: due tracce di attualità, due di analisi del testo, abolito il tema storico (di fatto il meno svolto) e riformata la struttura del saggio breve.

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