Kylian Mbappé
L’attaccante francese è probabilmente il talentino più forte ora in circolazione. Avendo esordito all’età di 17 anni, è stato il più giovane calciatore della storia del Monaco a scendere in campo. Dopo due anni alla corte di Jardim, in cui ha segnato 16 reti ed ha vinto un campionato nazionale, Kylian è stato acquistato dal Psg. Con la casacca dei parigini ha finora messo a segno 31 reti in 51 presenze e 4 di queste sono state siglate in 13 minuti nella partita disputata ieri contro il Lione.
Robert Lewandowski
Vincitore di sette campionati complessivi con le maglie del Bayern Monaco, del Borussia Dortmund e del Lech Poznan, è da diversi anni il miglior giocatore polacco dell’anno e il capocannoniere incontrastato della Bundesliga. Nel 2015, durante l’incontro fra Bayern Monaco e Wolfsburg, subentrò dalla panchina all’inizio della ripresa, dopo che i bavaresi avevano concluso il primo tempo in svantaggio di una rete. Dal 51’ al 60’ il gigante polacco mise a segno ben 5 gol.
Alberto Bueno
Autore di 28 reti in 73 presenze con la maglia del Rayo Vallecano, nel 2015 fu protagonista di un fantastico poker in 16 minuti contro il Levante. L’attuale attaccante del Porto B fu un prodotto delle giovanili delle Real Madrid e fu lanciato da Schuster, l‘allora tecnico delle Merengues, ma la presenza scomoda di Van Nistelrooy e Higuain gli impedì di mettersi in mostra.Giunto poi al Vallecano, dopo 3 stagioni fu acquistato dal Porto, che ora lo ha relegato nella squadra B
Ola Gunnar Solskjaer
Ola Gunnar Solskjaer è stato probabilmente uno dei più forti giocatori norvegesi della storia. Esploso tra le file del Molde, fu acquistato dal Manchester United dove militò per ben 11 anni. Durante tutte le stagioni non recitò mai un ruolo da protagonista costruendo la sua carriera sulla sua capacità di andare in rete subentrando dalla panchina. Un esempio fu la gara di campionato del 1998 contro il Nottingham Forrest, in cui segnò 4 reti in poco più di 10 minuti
Josè Roberto Gama de Oliveira conosciuto come Bebeto
Bebeto è stato uno dei più forti attaccanti brasiliani degli anni 80 e 90 e con la Nazionale fu Campione del Mondo nel 1994. Durante la sua carriera ha militato principalmente fra Brasile e Spagna e l’apice della sua carriera coincise con il quadriennio 1992-1996, trascorso tra le fila del Deportivo la Coruna. Proprio con la maglia dei Galiziani fu il marcatore di tutte le 5 reti che affondarono l’Albacete nel 1995 e 4 di queste furono messe a segno nell’arco di soli 6 minuti.