Il bollo auto è un tributo regionale dovuto da tutti i proprietari di un’auto e moto registrati nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Conosciuto anche come tassa di circolazione, a dire il vero il bollo auto va pagato a prescindere se il veicolo circoli o se stia fermo in garage e inutilizzato. In pratica, possiamo definire il bollo come una tassa di proprietà vera e propria. Quanto e quando si paga, il calcolo, le scadenze, i mancati pagamenti e la prescrizione sono argomenti che interessano molti contribuenti.
Quanto si paga per il bollo auto?
L’importo da pagare per il bollo auto dipende dalla potenza del veicolo. Questa potenza, a differenza del parametro usato dalle compagnie di assicurazione in sede di definizione del premio da pagare non è espressa in cavalli fiscali, ma in chilowatt. Essendo tributo regionale, tra le autonomie che la legislazione vigente assegna alle singole Regioni c’è la possibilità di adottare parametri di riferimento differenti . Pertanto l’ammontare del tributo può essere diverso da regione a regione.
Quando si paga il bollo?
Quando si acquista un nuovo veicolo, con la sua prima immatricolazione va pagato il bollo entro la fine del mese stesso in cui si immatricola l’auto. Se però la data di immatricolazione è successiva al giorno 20 del mese di immatricolazione, la prima scadenza del bollo è entro la fine del mese successivo. Per le auto usate invece il bollo va pagato entro il mese successivo a quello di scadenza.
Il pagamento del primo bollo
Il bollo auto vale un anno a meno che il veicolo non venga comprato al di fuori dei mesi stabiliti per il primo pagamento cioè aprile, agosto e dicembre, cioè i mesi precedenti maggio, settembre e gennaio, che sono i mesi stabiliti dalla normativa in cui pagare il bollo per un veicolo nuovo immatricolato nel mese precedente queste scadenze. Negli altri casi il primo bollo sarà valido solo per la frazione di anno utile a raggiungere il mese di scadenza più vicino.
Evasione del bollo e conseguenze
Pagare il bollo auto in ritardo prevede una sanzione. Questo surplus di importo è pari allo 0,1% se lo si paga entro i 14 giorni dalla scadenza. Per pagamenti ancora più ritardati la sanzione cresce arrivando all’1,5% per pagamenti entro il mese successivo, all’1,67 nei 90 giorni, a 3,75% entro un anno ed al 30% per ritardi superiori a 12 mesi. Oltre alla sanzione andranno sempre aggiunti gli interessi legali e quelli moratori che come si sa sono dovuti per ogni 6 mesi di ritardo.
La cartella esattoriale
Non pagare il bollo auto può produrre l’invio a casa del contribuente di una cartella di pagamento con addebitati interessi, sanzioni e l’aggio di riscossione. Dalla notifica dell’atto ci sono 60 giorni per adempiere al pagamento e sanare la situazione. Continuare ad omettere il versamento del bollo può dare vita ad azioni esecutiva da parte del concessionario alla riscossione, dalle cartelle esattoriali sempre più maggiorate e fino al fermo amministrativo.
Cartella legittima o meno
Per essere legittima, la cartella di pagamento deve essere anticipata da un avviso di accertamento. Questo deve essere stato recapitato al presunto evasore a meno di tre anni di distanza dal successivo invio della cartella. Una cartella inviata decorsi 3 anni dall’avviso di accertamento rende il bollo auto non più richiedibile.
Prescrizione del bollo
Il bollo auto si prescrive dopo tre anni, con il termine che scade al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui scadeva il bollo non pagato. Nel caso in cui il concessionario durante la fase di mancato pagamento, invia preavvisi di fermo o altri atti di intimazione del pagamento, il periodo prescrittivo si interrompe e ne parte un altro sempre triennale.