Dall’inizio del 2018 si era iniziato a parlare dello sviluppo e integrazione del ray tracing per rendere il comparto grafico dei Videogiochi qualcosa di diverso e innovativo, oltre ciò che può offrire la semplice illuminazione dinamica. Dopo alcuni tentativi, è stato solo da quest’anno che invece il ray tracing è diventato più accessibile.

Nvidia e GeForce RTX

Il merito è di Nvidia: l’azienda è riuscita infatti a portare sul mercato un’intera nuova serie di schede grafiche (Nvidia GeForce RTX). La particolarità di queste risiede in unità specializzate all’interno della GPU, accelerando i processi di calcolo dedicati al sostegno di questa tecnologia.L’obiettivo è portare un’esperienza più immersiva migliorando la resa grafica dei videogiochi su PC, ma che troverà presto integrazione anche nelle principali console disponibili sul mercato quali Xbox e Playstation, le cui nuove uscite sono già state annunciate compatibili.

Date queste premesse, si prospetta che nel prossimo periodo vedremo ancora altri passi avanti nello sfruttamento delle potenzialità del RTX.

Ma cos'è il ray tracing

“Il ray-tracing è il Santo Graal della grafica per giochi, in grado di simulare il comportamento fisico della luce per generare rendering in tempo reale e in qualità cinematica anche nei giochi dalla grafica più intensa,” si legge sul sito Nvidia.

In altre parole, è una tecnica di rendering di per sé molto dispendiosa in tempo e risorse, che consiste nel tracciamento dei raggi di luce e l’interazione di essi con gli elementi presenti in una data scena. Per interazioni si intendono qualunque tipo di riflesso e ombra, che vanno poi a formare la gradualità dei colori e contrasti all’interno di un’immagine.

Dunque si tratta di ottenere una resa più naturale e fluida, in grado di creare una maggiore immersività di conseguenza, ma anche atmosfere suggestive. Con la nuova serie GeForce RTX inoltre non si andrà a perdere nella potenza di calcolo totale, permettendo sulla carta delle performance comunque di alto livello.

Fra i titoli attualmente annunciati troviamo Call of Duty Modern Warfare, Cyberpunk e Minecraft. E’ proprio quest’ultimo ad avere attirato di più l’attenzione, grazie a una demo messa a disposizione proprio da Nvidia: la grafica minimalistica che contraddistingue il titolo dimostra a una prima occhiata di cosa si tratta questa nuova tecnologia.

Basta uno sguardo per capire di cosa si tratta.

Come si può notare, la tecnologia RTX trasforma l’illuminazione in qualcosa di non solo dinamico, ma più sfumato e naturale. L'immagine ha così nuova profondità, sia che si tratti di situazioni diurne o al contrario notturne, creando atmosfere suggestive, dove è possibile ritrovare sia stacchi netti che luci diffuse.

Conclusioni

Possiamo dunque concludere che si tratti di una tecnologia nuova e con tante possibilità di applicazione, ma con qualche problema dato dalla dispendiosità del processo. Dovremo ancora attendere i prossimi mesi – e l’uscita delle nuove console – per poter osservare in modo più concreto come e se Nvidia e gli sviluppatori videoludici riusciranno a mantenere la fluidità dei titoli.

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