Ad Apice, paese della provincia di Benevento, parrocchia e Pro Loco hanno proposto un'idea per superare l'isolamento e tornare a riassaporare la preziosa normalità della quotidianità e delle relazioni interpersonali. In particolare sono stati promossi dei laboratori di lavori all'uncinetto, che hanno riscosso un certo successo fra i paesani.

Un'iniziativa sorta per ritornare alla socialità dopo lo stop del Covid

La Parrocchia di Santa Maria Assunta e San Bartolomeo, guidata dal sacerdote don Ezio Rotondi, ha ideato l'organizzazione di un laboratorio artigianale in cui sono stati fatti lavori ad uncinetto.

L'espediente artistico è servito per tornare a riunire i parrocchiani attorno a un tavolo di condivisione e spensieratezza.

Con questa iniziativa, si è cercato di adornare gli spazi antistanti alla Chiesa e, allo stesso tempo, dare la possibilità ai volontari di condividere un simpatico momento di vita sociale costruttiva.

Tutto si è svolto nel pieno rispetto delle norme anti-Covid

L’idea, che ha attirato la curiosità di cittadini e media locali, è nata dal Parroco che ha affidato la realizzazione dell'opera all'ente di promozione sociale Pro Loco di Apice.

L'associazione, guidata dalla neo presidentessa Carmela D’Antonio, non è nuova a questo tipo di iniziative, dal momento che la stessa è stata tra le fautrici dei laboratori di yarn bombing, attraverso cui nei mesi precedenti sono stati ornati gli alberi di viale della Storia.

Un movimento "spontaneo", come ha spiegato la Pro Loco di Apice a Fanpage, "che nasce dal semplice piacere di fare, abbellire, colorare e prendersi cura del proprio paese".

Le trame degli uncinetti per uscire dall'isolamento

I quotidiani locali hanno parlato di "trame di uncinetti per tornare alla normalità".

In effetti, si tratta di trame sociali ancor prima che tessili, in quanto l'iniziativa si inserisce nel complesso di un più ampio movimento di iniziative e idee che sta coinvolgendo il paese al fine di uscire dalla chiusura e dall'isolamento sociale previsto dalle prescrizioni anti-Covid, per avviarsi alla riconquista di spazi e occasioni sociali.

Il tutto sempre e ovviamente nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Al termine dei lavori, la Parrocchia ha pubblicato su Facebook: "Grazie a tutti coloro che hanno donato il cotone e le mani di fata che lo hanno lavorato creando opere d'arte! Grazie alla Pro Loco. Grazie alle persone che hanno montato le strutture".

Allo stesso modo, anche la Pro Loco di Apice ha reso noto: "È dalla collaborazione che nascono meraviglie. L'entusiasmo di Don Ezio Rotondi ci ha coinvolti, le mani di fata delle nostre ricamatrici si sono messe all'opera, le ferramenta locali hanno contribuito, tanti ci hanno portato cotone ed opere già fatte che abbiamo assemblato. In poco tempo ma tutti insieme, abbiamo costruito bellezza"

La comunità apicese ha accolto con entusiasmo le idee per "riaprire" a occasioni di vicinanza, condivisione e socializzazione.

Si tratta di testimonianze concrete che anche nei momenti più duri, come quello attuale, restando saldi nella speranza e nella responsabilità, è possibile rimanere una comunità viva e pulsante.

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