Desiderato, sperimentato, criticato, lo smart working si conferma oggi più che mai come il protagonista assoluto di un tempo scandito dalla tecnologia più innovativa. Esso, alla luce delle norme internazionali in materia di sicurezza sanitaria, ha generato in questi ultimi mesi una risposta inaspettata nelle sue mille declinazioni.

La nuova dimensione suggestiva

Sulle orme dei primi freelance e dei liberi professionisti del settore creativo e informatico, migliaia di lavoratori si sono ritrovati scaraventati, a causa della pandemia, nella dimensione parallela dello smart working, in cui l'obiettivo professionale è diventato prioritario, rispetto ai tempi e alle modalità lavorative.

Contemporaneamente, e a ritmo accelerato, si sono moltiplicati in questi ultimi mesi le proposte originali, quanto rivoluzionarie, da parte di alberghi diffusi, di borghi e piccoli comuni, di agriturismi e B&B: un invito al lavoro in una dimensione suggestiva, lontani dal caos e dall'obbligo orario, super connessi alla banda larga, ma nel silenzio della natura, nel confort di un albergo, con pausa pranzo in fattoria o aperitivo di fine giornata, tra le stradine del borgo medievale. E così Google Meet si accende all'ombra del campanile, G Suite si "sposa" al bosco in lontananza, la formazione a distanza si arricchisce di inediti paesaggi, la vendita on line si ispira alle botteghe del borgo, magari ci scappa pure il selfie, dopo l'ultima mail inviata nell'etere, dalle sponde di un bellissimo lago.

Smart working e turismo

Lo smart working è una scommessa su una nuova identità lavorativa, ma anche un riscatto per il settore turistico, colpito al cuore dalla pandemia e messo di fronte a nuove opportunità. Lo aveva intuito subito Airbnb, la piattaforma di prenotazione per soggiorni brevi, che per le sue strutture ha subito valorizzato la presenza del wi-fi e di quei servizi aggiuntivi, utili allo svolgimento del lavoro; lo iniziano ad intuire alcuni sindaci lungimiranti, che propongono soggiorni hi tech nei propri comuni, spopolati e dimenticati dai percorsi turistici, ma in attesa di una nuova età dell'oro; e lo intuiscono i proprietari di gioiosi agriturismi, proponendo, in cambio di un week end lavorativo, l'acquisto dei loro prodotti o la partecipazione alle spese di gestione.

Il cliente atteso è il professionista stesso, la cui cultura e qualifica, racchiuse nel prezioso pc, diventano fondamentali; a lui si offre la migliore banda larga, linea fissa e stampante, front office e prodotti a km 0, sala congressi, beauty farm e visita guidata.

Verso una nuova vita

Equilibrio tra sfera lavorativa e personale, libertà professionale, obiettivi ed efficienza, sono i nuovi trend del momento, intercettati nell'immediato dalle più recenti piattaforme on line, nate allo scopo di rispondere a questo nuovo profilo della domanda turistica, alla ricerca di una differente dimensione lavorativa.

I dati parlano chiaro, le richieste sono in crescente aumento, si sviluppano nuovi software, si raccolgono le adesioni delle strutture, si elencano i servizi offerti per soddisfare ogni tipo di esigenza professionale. Si prova a immaginare una vita diversa, a misura di quell'uomo che torna protagonista del borgo incantato e dei piccoli comuni italiani.

E mentre all'orizzonte si profila per molti il potente desiderio di lasciare le città caotiche, i polverosi uffici, le asettiche multinazionali, gli studi associati anche a superbia e competizione, le folle anonime dei trasporti pubblici, le bollette impazzite e l'eterno mutuo, ecco che lo smart working sorprende ancora, prefigurando la nascita di nuove figure professionali e inedite possibilità lavorative.