Dopo il successo del cartone animato Peppa Pig, un'altra favola ha rapito il cuore di grandi e piccini. Stiamo parlando di Masha e Orso. Le avventure della bambina "combinaguai" e dell'orso premuroso sono diventate un cult in Italia.

La vera storia, però, deriva da una favola russa, e la trama è decisamente più inquietante.

Il racconto russo

La storia di Marska (vero nome di Masha) e Orso risale ad un racconto folkloristico russo. Veniva raccontata dai genitori ai bambini per metterli al corrente delle cose brutte che potevano accadergli se si allontanavano da soli.

Il racconto di Marska riguarda una bambina che viveva in casa con i nonni. Un giorno, la bimba chiese di andare nel bosco a raccogliere con le amiche bacche e funghi. Anziché negarle il consenso, i nonni le dissero di sì, ma ad una condizione: Marska non si sarebbe mai dovuta allontanare dal gruppo. Una volta nel bosco, la bambina, spinta dalla curiosità, si allontanò dalle amiche e perse la strada. Nel cercare il sentiero giusto, trovò una casa.

A quel punto decise di entrare e aspettare il padrone di casa. Quest'ultimo, tornato alla sera tardi, era un Orso molto grande. Alla richiesta della bambina di tornare dai nonni, l'Orso rispose in modo negativo: la bimba dovette restare nella dimora per aiutarlo nelle faccende domestiche.

Inoltre, qualora Marska avesse disobbedito, il padrone di casa l'avrebbe mangiata in un solo boccone.

Il lieto fine

Dopo mesi vissuti a casa dell'Orso, Marska decise di mettere in atto un piano. Un giorno convinse il padrone di casa a portare un cestino pieno di pasticcini ai suoi nonni. La bimba - molto astuta - chiese all'Orso di non aprire mai il pacchetto.

Successivamente, con uno stratagemma, Marska si nascose dentro il cestino. A metà strada, l'Orso cercò di aprire il regalo, ma la bambina lo invitò a proseguire senza sbirciare. Una volta giunto a destinazione, l'Orso venne messo in fuga dai cani del paese. In principio, i nonni non capirono cosa ci fosse all'interno del cestino.

Una volta aperto, scoprirono che dentro c'era la loro amata nipotina.

Come in tutte le favole, anche nel racconto russo c'è stato un lieto fine. Non è chiaro se gli autori di Masha e Orso abbiano tratto spunto dalla storia di tradizione russa. A quanto pare, però, l'esperimento di cambiare alcuni passaggi del racconto è stato premiato da grandi e piccini.

In Italia, molti telespettatori sono stati entusiasti al pensiero che dopo il primo capitolo ne sarebbero usciti altri tre. Tuttavia, va precisato che in Russia la favola aveva il compito di mettere in guardia i bambini dai pericoli della vita.