La tool library è una pratica che consente di evitare di spendere soldi per oggetti che, sebbene siano utili, spesso vengono utilizzati per un breve lasso di tempo.

Si tratta di un modello di business che si basa sull'economia circolare, nato negli anni Quaranta, che sostanzialmente permette di prendere in affitto degli oggetti che si utilizzeranno solo temporaneamente e che quindi non è indispensabile avere in proprio possesso nei periodi di mancato utilizzo. Oltre a rappresentare un risparmio economico, questa pratica inoltre permette di far spazio nelle soffitte, nei ripostigli e nelle cantine delle abitazioni.

La diffusione del Tool library nel mondo

Per andare incontro alle esigenze economiche delle famiglie, e al fine di tutelare l'ambiente, nel 1943, periodo in cui la seconda guerra mondiale rallentava la produzione industriale, nel Michigan si diede vita al primo prototipo di tool library. In pochi anni la sua diffusione, negli Stati Uniti e in Europa, è avvenuta in modo rapido.

Ad oggi è stato dimostrato che il servizio è molto utile per coloro che vivono una situazione economica svantaggiata. Infatti, grazie a questo metodo, alcune persone possono ottenere un guadagno affittando questi strumenti, mentre altri possono chiederne l'affitto e di conseguenza evitare la più onerosa spesa di un nuovo acquisto.

Come funziona il noleggio degli oggetti

Attraverso la Tool library è possibile noleggiare oggetti di vario tipo: attrezzi da cucina come il frullatore, scalda-biberon, sterilizzatori, oppure supporti medici, come ad esempio lo sfigmomanometro, ma anche strumenti per il bricolage come il trapano, le levigatrici o il taglia-piastrelle.

In sostanza, dopo aver utilizzato l'oggetto in questione, si pagherà una quota per il periodo di detenzione. Al termine di tale termine, ovvero dopo aver soddisfatto le proprie necessità, lo strumento si dovrà restituire al legittimo proprietario. In questo modo vi è una notevole riduzione dell'impatto ambientale. Dunque le tool library sono un'alternativa eco-sostenibile che consentono di tenere sotto controllo gli acquisti di oggetti che poi si rivelano superflui.

Le strutture di Tool Library in Italia sono quattro

Sebbene il modello si sia diffuso velocemente in Europa, in Italia sembra fare fatica ad affermarsi.

Attualmente, infatti, ci sono solo quattro strutture di Tool library e precisamente sono situate a Bologna, a Palermo, a Firenze e a Ravenna.