I rossetti sono il più anticodei cosmetici, una volta applicati, immediatamente cambiano l'aspetto, contrastano e regalanocolore. Prima si vendevano sfusi, ovvero in vasetti, barattolini o arrotolati in tubi di carta. A inventare ilcelebre tubetto metallico, praticamente uguale al dispenser che si usa fino ainostri giorni, furono due americani, Maurice Levy e James Bruce Mason, aintuirne la fortuna commerciale e a produrlo furono per primi quelli dellaGuerlain, mentre albeggiava la prima guerra mondiale, era il 1915.

Ma l'importanza del rossetto, di naturasquisitamente estetica (non è forse fondamentale in questo periodo, non labellezza, ma l'aspetto di curato?) ha delle ricadute, evidenti e persinooggetto di studio, sul Benessere psicofisico di chi lo indossa.

La rivista tecnico-scientifica Cosmetics and toiletries science appliedal caro vecchio, ma efficacissimo rossetto, dedica un intero numero, con una rassegnafirmata da Rachel Mallon: i rossettiesaltano espressione del volto, capacità di seduzione e femminilità, componentiessenziali per lo star bene di una donna. Non è un caso se nei periodi più tristi, bui e contrastati i rossetti vengano acquistati di più quasi in tutto il mondo, anche in Italia, nonostantela crisi, le vendite reggono bene. A gloss e rossetti viene chiesto di durare, di averecolori brillanti e di proteggere la pelle.

Insomma, il rossetto vienepromosso a pieno voti, anche per le virtù preventive e ammorbidenti. I lipstickinfatti hanno l'effetto di un balsamo, creano un film, una barriera protettiva,capace di rendere le labbra meno sensibili all'attacco di germi e agentiatmosferici, migliorano immediatamente, già dalla prima applicazione, labbrasecche, sottili, avanti con gli anni.