E' la festa della donna che più di tutti ricorda e fa ricordare, ma davvero occorre celebrare la donna l'8 marzo? A fare un piccolo conto matematico viene fuori 1 giorno su 365, sembra un po' pochino per celebrare la donna e soprattutto ciò che rappresenta! In questi giorni si sprecano frasi pompose ricorrenti e rituali, per non parlare poi di chi si spertica le mani per andare dal fioraio e ricordarsi di chi li accudisce con il mazzolin di fiori, ipocrisia allo stato puro, come da copione ormai consumato sempre sulla stessa pagina, ci si ricorda della donna in un solo giorno e si dimentica tutto per il resto dell'anno.

La festa dell'8 marzo va abolita, non significa nulla se non l'umiliazione della stessa donna che vuole emanciparsi ma che per ricordare che esiste occorre fargli una festa, è una contraddizione bella buona e sta tutta nella celebrazione ed il suo significato ultimo. La donna non va celebrata ma rispettata, non solo l'8 marzo ma tutti i giorni del calendario, questo non per sottolinearne l'importanza più elevata o meno rispetto all'uomo, ma perché il rispetto va in entrambi le direzioni, tanto per la donna quanto per l'uomo.

E' davvero una presa in giro sentire tante frasi cordiali, auguri che non si sa bene per cosa poi li si riceve, Alfano ha dichiarato che sono scesi gli omicidi ma non i femminicidi, anche il linguaggio è stato cambiato: è stato introdotto il femminicidio, una netta separazione di genere che non fa altro che acuire proprio quella differenza e barriere che dovrebbero essere abbattute tra uomo e donna, l'omicidio è stato sempre chiamato così anche quando la vittima è una donna.

Poi le donne non si lamentino se prese poco e male in considerazione, il problema dipende proprio dal fatto che la distinzione e netta separazione viene fatta prima di tutti dalle donne stesse, la mancata emancipazione non è una questione di forza ma solo una questione di metodo e volontà: finché ci saranno festicciole come l'8 marzo a ricordare questa differenza, le donne non andranno mai oltre il pensiero di potercela fare, rimanendo incollate allo stereotipo di debolezza ed inferiorità.

Non occorre quindi la festa, la donna non ne ha bisogno nè che la si ricordi bella e sensuale nè forte e determinata, non occorre ricordare tutto questo perché la donna è tutto questo tutti i giorni, quindi viva le donne libere da vincoli sociali e ideologici e abbasso l'ignoranza ipocrita!

Segui la nostra pagina Facebook!