Il Bonus Mamma ed il Bonus Bebè del 2014 si sono dimostrati molto più complicati di quanto si pensasse. Facendo luce su alcune cose, tipo a chi spetta, ossia quali sono i requisiti da soddisfare e come fare domanda all'Inps, forse riusciremo a capirci qualcosa di più.
Bonus Bebè e Bonus Mamma: cosa sono?
Innanzitutto però bisogna fare un distinguo. Grande confusione infatti è stata creata dall'associazione con un altro sostegno nato con la Legge di Stabilità 2014, stiamo parlando del Fondo Nasco (o anche fondo Nuovi Nati), sostegno che, secondo chi lo ha messo in atto, avrebbe dovuto sostituire il precedente Bonus Bebè.
Il Fondo Nasco però è i realtà soltanto un prestito, le famiglie possono ricevere fino a 5000 euro dalle banche che hanno aderito all'iniziativa, ma poi devono ridarle. Insomma, la cosa come è naturale che sia, non ha avuto grandi consensi, e quindi si è dimostrata un altro buco nell'acqua. In sintesi, il vecchio Bonus Bebè non esiste più, almeno non inteso come prima, ed è stato in parte sostituito dal Fondo Nasco, ed in parte dal nuovo Bonus Mamma. In effetti, è quest'ultimo che potrebbe essere una vera e propria ancora di salvataggio per le famiglie dei nuovi nati. Vediamo di cosa si tratta.
Bonus Bebè, oggi si chiama Bonus Mamma
Attraverso detrazioni fiscali ed assegni di maternità la legge sta cercando di dare una mano alle famiglie meno abbienti o particolarmente numerose.
Ma anche per le mamme single che hanno perso il lavoro o che ne hanno uno precario sono previste le stesse agevolazioni. Quali sono i requisiti da soddisfare? La risposta è semplice, hanno diritto all'assegno di maternità tutte le mamme che hanno versato i contributi previdenziali regolarmente almeno per tre mesi nel periodo che va dai 18 ai 9 mesi prima del parto (o adozione). Come fare domanda? Basta fare richiesta all'Inps in carta semplice entro 6 mesi dalla nascita del bambino. L'inps provvederà a versare il dovuto tramite assegno.
Il sostegno è inoltre previsto anche per le mamme non lavoratrici, quelle cioè non coperte da Inps. Si tratta in questo caso di un assegno di maternità concesso dai comuni.
Varia quindi da comune a comune e la procedura è la stessa, bisogna fare domanda, stavolta al comune, entro sei mesi dalla nascita del bambino. Ne hanno diritto le mamme single senza lavoro e le famiglie composte da almeno tre persone con reddito particolarmente basso.