Le cronache ci raccontano di sempre più donne occidentali che scelgono di andar via per vivere nei territori occupati dall’Isis e subire la loro tirannia. Perché accade questo? Non sanno forse che le donne siriane ed irachene (che siano musulmane, cristiane, yazide o curde) cercano disperatamente di fuggire da quelle regioni perché temono di essere catturate, sposate con forza, convertite forzatamente all’Islam o torturate come schiave del sesso?

Due condizioni diverse ma non troppo

Si deve pensare al fatto che non tutte le donne sono trattate allo stesso modo dagli uomini dello Stato islamico: ci sono le mogli e poi letteralmente le schiave sessuali.

Tragicamente possiamo dire che le prime sono più fortunate. Conducono vite isolate relegate in casa senza acqua corrente ed elettricità, indossando abiti pesanti che coprono corpo e viso, e sono controllate e punite da altre donne attente che il burqa non venga tolto. Secondo una serie di articoli pubblicati sul Washington Post, esiste una specie di catena di montaggio per fornire combattenti tramite sesso e figli. Quando nel loro matrimonio combinato vengono uccisi i mariti, esse sono tenute a celebrare il loro martirio e sposare rapidamente altri combattenti.

Ci sono poi le schiave del sesso, di solito yazide e cristiane, costrette ad una schiavitù che le sottopone a stupri continui, anche 30 volte al giorno da uomini diversi.

Sono costrette a subire atti che le terrorizzano e feriscono. Se appartengono a culture tribali, la vergogna che provano le porta a tentare il suicidio, ed a volte riescono a togliersi la vita. Molte donne sono poi vendute più e più volte in Arabia Saudita o Africa del Nord. Ma seppur conoscendo questi fatti, perché alcune donne occidentali vogliono unirsi all’Isis?

3 ragioni per unirsi all'Isis:

  1. Idealizzano il ruolo di ‘rivoluzionarie’ e non si rendono conto che una volta inserite in quella società sarà loro consentito solamente di pulire, cucinare, cucire, fare sesso, partorire e pregare;
  2. Credono che l’occidente non soddisfi la loro richiesta di libertà al di fuori degli schemi, e credono che rispettare rigorose regole da seguire le aiuti nella loro evoluzione personale;
  3. L’adesione all’Isis viene vista come una specie di ‘ritorno alle radici’ ed un rifiuto della cultura laica moderna occidentale.

Sono in molti a chiedersi perché non ci sia un vero e proprio movimento femminile e femminista occidentale a gridare con forza contro questo fenomeno.

Sembra come se l’unico modo per risolverlo sia comprare le donne in vendita una per una, come stanno facendo alcune organizzazioni. Il movimento femminista negli anni '60 e '70 protestava e condannava la violenza sessuale e la misoginia nel mondo occidentale, ma è sembrato come se la loro energia si fosse esaurita, e che non abbia più la forza per protestare contro l’Islam integralista che vorrebbe portare il mondo indietro di 1500 anni, nascondere le donne sotto i veli e schiavizzarle.