Venerdì scorso a Mosul, in Iraq, uomini armati hanno distribuito un volumetto in cui sarebbero scritte le regole per la detenzione di donne non musulmane prese prigioniere. Le risposte scioccanti fanno rabbrividire. Si possono prendere prigioniere donne non musulmane e bambini? Si possono avere rapporti sessuali con loro, anche se bambine in età prepuberale? Si possono vendere o regalare ad altri? La risposta per tutte queste domande è sempre la stessa, ovvero sì. Nel volumetto a colori intitolato "Sulle donne in schiavitù e la loro libertà", poi consegnato ai giornalisti della CNN ci sono queste ed altre terribili domande e risposte.

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L'idea che i miliziani dell'Isis sequestrino e stuprino donne e bambini non sorprende. Molte di queste storie sono emerse già quando il gruppo ha iniziato la sua corsa brutale attraverso la Siria e l'Iraq.

Molte donne della comunità yazidi sono state violentate ed uccise, insieme a molti civili innocenti, per non aver seguito la Sharia indicata dal califfato. Il documento sarebbe stato stampato un paio di mesi fa dopo essere stato pubblicato su di un loro sito web. C'è una giustificazione per tutti i crimini bestiali commessi da loro, a partire dalle decapitazioni di giornalisti ed operatori umanitari, fatte in nome di Dio. Lo stesso vale per la cattura di donne.

Viene infatti spiegato che le donne "non credenti" si possono catturare, e che se sono prese ai nemici, si possono considerare schiave. Ci sono anche citazioni dal Corano per giustificare rapporti sessuali con una schiava. "Se fosse vergine, il proprietario deve avere rapporti sessuali subito per sottolinearne la proprietà", mentre se non è vergine si deve aspettare che l'utero venga purificato, ovvero aspettare le mestruazioni per verificare che non sia incinta, prima di stuprarla.

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Ci sono poi altre regole che codificano i rapporti tra co-proprietari di una prigioniera, se possono o meno avere rapporti sessuali, o sull'avere rapporti con lo schiavo della moglie. Quindi è lecito avere rapporti con bambine se sono adatte ad un rapporto, ma se non lo sono, ne possono godere seppure senza rapporti sessuali. I prigionieri sono sotto il completo controllo dei rapitori, siano essi giovani o vecchi. Una schiava può comunque comprare la propria libertà, e può essere anche liberata nel caso il rapitore si sia macchiato di omicidio intenzionale o spergiuro, per farsi perdonare del peccato, in alternativa al digiuno per due mesi o al nutrire gli affamati.

Ci sono poi altre deliranti ed orribili regole, dal battere la schiava per disciplina e non per piacere, o anche che il più grave dei peccati per una prigioniera è fuggire dal padrone. Obblighi anche per i prigionieri: il colmo! Sembrano regole tratte dagli antichi codici mediorientali, mentre i leader musulmani e laici di tutto il mondo continuano a condannare l'Isis per l'interpretazione dell'Islam in un modo ritenuto grottesco e ripugnante.

Alcuni pensano però che questo eccesso non sia altro che una propaganda per dipingere nel peggiore dei modi, dal punto di vista occidentale, le orde di combattenti islamici, e screditarli ancora di più di fronte all'opinione pubblica mondiale.