In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne di quest'anno, anche l'ONU si è attivata con una campagna di sensibilizzazione sui social network. Per la durata di 16 giorni l'Organizzazione Internazionale per le Nazioni Unite vuole coinvolgere chiunque utilizzi i social più "frequentati" dalla maggior parte delle persone, ad attivarsi contro la violenza di genere. Chiunque può aderire a questa campagna culturale e globale collegandosi ai canali di Facebook e di Twitter per postare foto, video, od opinioni contro le violenze di genere.

16 giorni di attivismo per dire no alle violenze sulle donne

La campagna dell'Onu si attiverà a partire dal 25 novembre per concludersi il 10 dicembre. Questo periodo permette anche di evidenziare una connessione evidente tra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) e la Giornata sui diritti umani in genere (che si celebra appunto il 10 dicembre). La campagna dell'Onu si basa sul fatto di includere la violenza di genere alla violenza dei diritti umani, che permette di tutelare tutti i soggetti tra i più fragili e vulnerabili: rifugiati, migranti, minoranze, popoli indigeni e popolazioni colpite da conflitti e disastri naturali.

'Non una di meno'

Il motto principale della campagna dell'Onu si basa sul tema "Non Una di Meno".

Le organizzatrici della campagna culturale in questione hanno infatti ribadito che "non si fermeranno fino a quando non verranno raggiunte le piene libertà di genere". Per questo motivo la campagna lanciata dall'Onu non si ferma soltanto all'attivismo operato sui social network, ma scenderà anche nelle piazze di alcune delle più importanti città italiane.

In occasione del 25 novembre a Roma si terrà la manifestazione nazionale "Non una di meno", che porterà nelle strade della capitale migliaia di donne provenienti da tutta Italia, per dar voce alla propria libertà e dignità personale.

Alla campagna dell'Onu sono seguite a ruota altre iniziative, che proseguiranno fino all'anno prossimo.

In tale direzione si è attivato anche il movimento One Billion Rising, promosso dall'attivista e drammaturga Eve Ensler, che ha lanciato una campagna sulla Solidarietà per combattere qualunque forma di abuso contro donne e bambine. Tale campagna culturale proseguirà fino all'anno prossimo, concludendosi soltanto il 14 febbraio 2018.