In primavera è hot-trend vestire in jeans: sulle passerelle e negli armadi, il "dinosauro" dei tessuti, il caro vecchio denim rivisitato, impreziosito dagli stilisti con applicazioni floreali accanto a buchi e strappi, continua ad accompagnarci nel tempo. Come i cuoricini disegnati e le foto ritagliate ed incollate sul diario, i blue jeans sono ricordi da sfogliare, quando per indossarli bisognava sdraiarsi sul letto, oppure si muovevano con linee a zampa d'elefante segnando il passo ad un'epoca che avrebbe dato il via alla parola "unisex", per poi assottigliarsi alle caviglie e con lenta discesa del punto vita fino agli slip.

Il jeans strappato, scolorito, sdrucito, rattoppato, sfilacciato; instancabile nelle sue trasformazioni dettate dalla moda, rimane affascinante e impudico rivelatore. Come ogni oggetto cult, questo magico paio di braghe si riempie di significato se indossato a lungo: Brooke Shields, in una pubblicità, affermava che se i suoi jeans avessero potuto parlare, sarebbe stata rovinata.

Curiosità non solo al femminile: "blu jeans" deriva da blu di Genova, termine abbracciato successivamente dagli inglesi, con la parola "jeans" derivante dal francese "génes". Il primo boom si verifica a San Francisco nel 1853, quando Strauss ne migliora il taglio e tessuto per i cercatori d'oro, mentre dall'altra parte dell'Oceano Giuseppe Garibaldi li indossa per lo sbarco in Sicilia.

Il mito americano anni '50 James Dean e la "gioventù bruciata", la beat-generation, il prèt-a-porter: non c'è indumento al mondo che sia stato in grado di portare le donne sui gradini della parità come i blue jeans.

Il giallo è il colore moda-2018

Sfavillante se il tono è intenso, pastello come un tenero pulcino, vibra al limone, pur sempre chic nelle tinte ocra, il giallo è un colore che irradia partendo dal suo centro, proprio come il sole e le margherite.

Colore dello spirito portato dal cielo sulla terra, non c'è tavolozza che si rispetti che non lo abbia adoperato per dipingere il giorno e le belle stagioni, la natura florida ed i volti illuminati, i tagli di luce sulle ombre. Non esiste donna che non lo contenga e che dentro di sé non conosca le lotte e le paure dell'esistere, che non abbia racchiuso dentro il suo grembo la vita, proprio come un calice di un fiore, ed i petali si staccano dal suo centro ripetendo sempre "m'ama o non m'ama"...

L'8 marzo (durante il quale si terrà uno sciopero generale) dunque festeggia così, in jeans e fiori, con uno storico tessuto dalle trame indistruttibili ed i fiori di campo, come le mimose o le margherite che ogni anno partecipano alla bellezza dei prati, simboli di resistenza e delicatezza che accompagnano silenziosi le coraggiose ed intime battaglie di noi tutte.