L’allarme arriva dal nuovo report Assindatcolf–Idos: entro il 2029 serviranno oltre 2,2 milioni di lavoratori domestici, tra colf e badanti, per sostenere un’Italia che invecchia sempre più velocemente. Senza ingressi regolari di personale straniero, il welfare familiare rischia di crollare.
Il costo reale di una badante nel 2026
Secondo le tabelle del CCNL domestico, una badante convivente costa mediamente:
1.000–1.200 € al mese di stipendio base
+ contributi INPS (circa 150–200 € mensili)
+ vitto e alloggio stimati in circa 300 €
Totale: 1.450–1.700 € al mese.
Per una badante non convivente, il costo orario varia tra 8 e 12 € netti, che diventano 13–16 € con contributi.
Per molte famiglie italiane – soprattutto nel Sud, dove il bisogno è più alto ma i redditi più bassi – è semplicemente insostenibile.
Se non puoi permettertela: le associazioni che aiutano davvero
In Italia esistono realtà che coprono parte dei costi, offrono badanti qualificate, oppure aiutano con assistenza domiciliare gratuita o semi-gratuita.
Ecco le principali:
Caritas Italiana — offre contributi economici, assistenza domiciliare leggera, supporto per anziani soli e famiglie fragili.
Auser — molto attiva nel Centro-Nord, garantisce accompagnamento, compagnia, servizi domiciliari a costi simbolici.
Croce Rossa Italiana — in molte sedi fornisce assistenza domiciliare socio-sanitaria a tariffe calmierate.
Anteas — rete nazionale che offre aiuto a domicilio, sostegno alle famiglie e servizi di prossimità.
Assindatcolf — oltre a rappresentare i datori di lavoro domestico, fornisce consulenza gratuita per contratti, agevolazioni e bonus.
Molti Comuni, inoltre, attivano:
Voucher sociali
Contributi per assistenza domiciliare
SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare) a costi ridotti o gratuiti