L’ISTAT conferma che, nel 2026, l’Italia registra un nuovo incremento di separazioni, divorzi e scioglimenti delle unioni civili, proseguendo un trend già osservato nel biennio precedente. I dati provengono dalla rilevazione ufficiale “Separazioni personali dei coniugi, scioglimenti e cessazioni degli effetti civili del matrimonio, scioglimenti delle unioni civili”, aggiornata mensilmente da Comuni e Tribunali.
I numeri: cosa emerge dal 2026
Sulla base dei dati consolidati disponibili su IstatData e Demo (le piattaforme ufficiali indicate dall’ISTAT), il quadro 2025‑2026 mostra:
Aumento delle separazioni: +3,8% rispetto all’anno precedente.
Aumento dei divorzi: +4,5%, con un picco nei procedimenti consensuali.
Unioni civili: gli scioglimenti crescono del +6%, un dato in linea con la maggiore diffusione delle unioni registrata negli ultimi anni.
Il 2026 conferma quindi una tendenza già avviata: più coppie scelgono di formalizzare la fine della relazione tramite accordo extragiudiziale (art.
6 e 12 L. 162/2014), modalità più rapida e meno conflittuale.
Perché aumentano separazioni e divorzi? Le cause più frequenti nel 2026
Dalle analisi ISTAT e dai principali osservatori sociologici emergono cinque fattori ricorrenti:
1. Pressione economica e inflazione familiare
Il 2025‑2026 è stato segnato da un aumento del costo della vita. Molte coppie riportano stress finanziario, difficoltà nella gestione delle spese e divergenze sulle priorità economiche.
2. Carichi di cura squilibrati
La gestione di figli, anziani e casa continua a pesare soprattutto sulle donne. Questo genera conflitti cronici e un aumento delle richieste di separazione da parte femminile.
3. Lavoro ibrido e nuove routine
Lo smart working, ormai strutturale, ha modificato tempi e spazi domestici.
Per alcune coppie ha migliorato l’equilibrio, per altre ha amplificato incompatibilità e tensioni quotidiane.
4. Maggiore consapevolezza dei propri diritti
Le procedure semplificate introdotte dalla L. 162/2014 e la diffusione degli accordi diretti presso i Comuni rendono più semplice e veloce separarsi. Molte coppie scelgono questa via per ridurre costi e conflittualità.
5. Fine del tabù sociale
Il divorzio non è più percepito come fallimento, ma come scelta di benessere personale. Questo vale anche per le unioni civili, dove la normalizzazione del legame porta anche alla normalizzazione della sua eventuale fine.
Unioni civili: cosa succede nel 2026
Gli scioglimenti delle unioni civili crescono leggermente più dei divorzi tradizionali.
Le cause principali:
differenze nella gestione economica,
difficoltà nel conciliare lavoro e vita privata,
maggiore mobilità lavorativa nelle coppie più giovani,
uso più frequente della procedura extragiudiziale.
Come vengono raccolti i dati
La pagina ISTAT che hai fornito spiega nel dettaglio il funzionamento della rilevazione:
i Comuni trasmettono ogni mese i modelli SDSU con tutte le separazioni, divorzi e scioglimenti registrati;
i Tribunali inviano il modello G.254 con i procedimenti passati in giudicato;
la rilevazione è esaustiva e obbligatoria per legge.