La riduzione degli oneri per l'avvio avvio di nuove imprese innovative (startup) e dell'incubatore certificato, attraverso l'esonero dai diritti di bollo e di segreteria per l'iscrizione al Registro delle Imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle Camere di commercio sono ormai considerabili realtà! Le nuove misure emanate toccano tutti gli aspetti più importanti del ciclo di vita di una startup: nascita, sviluppo, declino.
Per gli anni 2013, 2014 e 2015 sarà consentito alle persone fisiche e giuridiche, da un punto di vista fiscale, di detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile una parte delle somme investite in imprese startup innovative, sia direttamente che attraverso fondi specializzati.
In aggiunta è prevista l'introduzione del "crowdfunding", una disciplina per la raccolta di capitale di rischio da parte delle imprese startup innovative attraverso portali online. A favore di una gestione più organizzata e flessibile delle startup, soprattutto se costituite in forma di Srl, il Decreto Sviluppo ha introdotto ulteriori possibilità:
- Estensione di un anno per il periodo di. "rinvio a nuovo" delle perdite: non più quindi alla chiusura dell'esercizio successivo, ma alla chiusura del secondo esercizio successivo e, nei casi di riduzione al di sotto del minimo legale, sarà consentito il differimento della decisione sulla ricapitalizzazione entro la chiusura dell'esercizio successivo;
- Utilizzo, anche per le startup innovative costituite in forma di Srl, di istituti ammessi solo nelle Spa, in particolare la libera determinazione dei diritti attribuiti ai soci, attraverso la creazione di categorie di quote anche prive di diritti di voto o con diritti di voto non proporzionali alla partecipazione, o l'emissione di strumenti finanziari partecipativi;
- Offerta al pubblico di quote di partecipazione in startup innovative costituite in forma di Srl, consentendo l'accesso al capitale indipendentemente dalla forma giuridica prescelta;
- Deroga al divieto assoluto di operazioni sulle proprie partecipazioni qualora l'operazione sia effettuata in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l'assegnazione di strumenti finanziari a dipendenti, collaboratori, componenti dell'organo amministrativo o prestatori di opere o servizi, anche professionali (stock options e work for equity).