Il governo spagnolo ha comunicato di aver venduto ad investitori privati una significativa percentuale sul totale delle emissioni di Titoli di Stato compiute il mese scorso; finalmente un segnale positivo per la Monarchia di Re Juan Carlos I, mortificata ormai da mesi da una devastante crisi economica.

Da Madrid si attendono ancora le cifre ufficiali, ma stando alle ultime indiscrezioni si parla di una quota gravitante attorno al 20-25% sul totale dei Titoli di Stato emessi in settembre dal governo; l’atto di acquisto è stato perfezionato da privati riconducibili a fondi di investimento americani, segno questo di come le recenti rassicurazioni fornite dal Presidente della Bce Mario Draghi - in associazione ai discretamente remunerativi tassi di interesse offerti dalla Spagna - abbiano prodotto l’effetto desiderato per quel che concerne la fiducia dei mercati.

Grazie al successo della manovra (ed in riferimento al solo mese di settembre) le casse del governo spagnolo hanno beneficiato di una cifra di poco superiore al doppio delle entrate fatte registrare nel corso dei precedenti esercizi; si è in definitiva al cospetto di un risultato eccellente, capace per un verso di offrire delle speranze concrete in merito al futuro ed in grado dall’altro di contribuire ad allontanare lo spettro di un default che ripercorra le orme di quello greco.

A breve i Ministri delle Finanze dei 17 stati dell’Eurozona si riuniranno in uno dei consueti meeting di fine anno, ed in questa sede il rappresentante spagnolo - Cristóbal Montoro - potrà illustrare con esattezza il quadro dei progressi compiuti dopo gli ultimi mesi di sofferenza; per il governo castigliano pare al momento scongiurata l’ipotesi di richiedere ulteriori sovvenzioni internazionali.