Continuano ad arrivare numeri spaventosi riguardo all’economia italiana. Secondo i dati rilevati dalla CISL, Nel secondo trimestre 2012 il calo degli occupati è stato consistente, con 48.000 unità in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Già da solo, questo dato basterebbe per delineare una situazione assolutamente preoccupante, ma non è finita qua.
Innanzitutto la riduzione colpisce quasi prettamente il lavoro a tempo pieno, mentre il part-time continua a crescere. Inoltre, è ancora in crescita anche il numero dei dipendenti a termine, ma esclusivamente nelle posizioni a tempo parziale.
La gravità di questi numeri, diventa ancora più palese quando si analizzano le fasce d’età dei soggetti in cerca di disoccupazione.
In particolare: Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni sale dal 27,4% del secondo trimestre 2011 al 33,9%, con un picco del 48% per le giovani donne del Mezzogiorno. Ma considerando anche la fascia di età successiva, si può calcolare che oltre il 50% dei disoccupati italiani ha meno di 35 anni. In un momento di piena crisi economica dunque, i segnali non sono dei migliori e stenta a decollare la ripresa tanto auspicata dai politici nostrani e non solo.