Il termine per la dichiarazione IMU è stato prorogato al 30 novembre, non avendo il Governo predisposto il modello di comunicazione necessario per adempiere entro il 30 settembre.

La dichiarazione IMU, prevista dall’art. 9, comma 6, D.Lgs. n. 23/2011 e dall’art. 13, comma 12-ter, D.L. n. 201/2011, sommariamente possiamo dire che deve essere presentata quando la situazione dell’immobile è variata rispetto ai dati dichiarati con la vecchia ICI o se il soggetto ne è entrato in possesso nel corso del 2012.

Per sapere con precisione in quali casi e secondo quali criteri presentare la dichiarazione, bisogna attendere le istruzioni del Ministero dell’Economia, oltre agli appositi modelli.

Dal 2013 le variazioni relative agli immobili dovranno essere segnalate entro 90 giorni.

Pagamento IMU

Entro il 31 ottobre i Comuni possono variare le aliquote.  L’IMU, infatti, andrà calcolata utilizzando le aliquote stabilite dai Comuni, sottraendo quanto già versato come acconto (calcolato sulle aliquote fissate dal Governo:0,4% sulla prima casa e 0,76% sugli altri immobili).

Entro il 10 dicembre anche il Governo può eventualmente intervenire per cambiare le aliquote ma appare improbabile. Il 16 dicembre è la data ultima entro cui si deve effettuare il saldo IMU, ma la consulta dei CAF ha chiesto una proroga al 31 dicembre, non avendo ancora ricevuto le delibere assunte dai Comuni sulla variazione dei coefficienti .

Gli importi dell'IMU dovranno essere determinati secondo quanto previsto dall'articolo 13 della legge 214/11 e alle istruzioni contenute nella circolare 3/2012 del Dipartimento delle Finanze.

In pratica si dovrà procedere come segue:

- rivalutare la rendita catastale del 5%;

- moltiplicare la rendita rivalutata per i seguenti coefficienti fissi:

  • 160 per abitazioni, box, magazzini e tettoie;
  • 130 per terreni agricoli (sono esentati dall’IMU quelli dei comuni montani);
  • 110 per terreni di coltivatori diretti e imprenditori professionali iscritti nella previdenza agricola;
  • 140 per scuole, uffici pubblici, caserme, laboratori artigiani, palestre e stabilimenti balneari;
  • 80 per banche e assicurazioni;
  • 60 per immobili produttivi (65 dal 2013);
  • 55 per negozi e botteghe.

 

- moltiplicare l’importo ottenuto per l’aliquota fissata dal Comune;

- sottrarre le detrazioni previste per l’abitazione principale (200 euro più 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, residente nell’abitazione, fino a un massimo 400 euro);

- sottrarre l’acconto o gli acconti pagati.

Alla fine si otterrà la seguente formula: Imposta a saldo = (rendita catastale + (rendita catastale * 5/100)) * coefficiente fisso * aliquota/100 – detrazione per abitazione principale - acconto.

Comunque per il calcolo dell’imposta può essere utilizzando il programma reperibile sui siti dei Comuni. Per il pagamento dell’IMU, diversamente a quanto previsto per l’acconto, può essere utilizzato sia il modello F24, che l’apposito bollettino postale.

Le Poste hanno attivato sul proprio sito un servizio che consente la compilazione del modello F24 da stampare in triplice copia e consegnare agli sportelli per effettuare velocemente il versamento.

I clienti registrati al portale delle Poste potranno comunque pagare online con carta di credito, mentre i clienti BancoPostaOnline e BancoPosta Click possono pagare anche con addebito in conto corrente. Generalmente anche le banche prevedono il pagamento telematico degli F24.