Pagare, non pagare, come pagare. I dubbi che assillano tutti i cittadini italiani quando scatta l’ora fatidica delle tasse, le odiose attese davanti lo sportello e lo stress che si accumula non sono certo delle buone alleate. Ma basta essere aggiornati, magari con pochi click, e il gioco è fatto: adesso questa tassa potrà essere pagata con un semplice bollettino postale oppure con via internet.

Ma queste noie appartengono ai fatti di Giugno, perché a partire dal primo di Dicembre il pagamento dell’Imu è cambiato. Infatti è pronto il modello di bollettino postale per pagare il saldo Imu entro il 17 dicembre 2012. Si può tranquillamente scaricare il modello leggendo le istruzioni, e pagare tutto anche online con il servizio web di Poste Italiane. Dove posso trovare tutto? Il modello e le istruzioni per il saldo dell’Imu si possono trovare nel decreto del ministero dell’Economia del 23 novembre 2012.

Se vado alle Poste? Dal primo Dicembre, per l’appunto, i moduli per il pagamento disponibili presso tutti gli uffici postali. Si può pagare via web? È proprio questa la novità, perché sarà possibile pagarla anche per via telematica tramite l’apposito servizio di Poste Italiane: in tal caso, il contribuente  «riceve conferma dell’avvenuta operazione con le modalità previste per il servizio di collegamento telematico». Unitamente, riceve anche l’immagine virtuale del bollettino conforme al modello approvato per il versamento IMU, o una comunicazione in formato testo contenente i dati identificativi del bollettino e del bollo virtuale di accettazione (prova del pagamento).

Cosa possono fare i Comuni?

I Comuni potrebbero anche richiedere a Poste Italiane di predisporre l’integrazione dei bollettini prestampando l’eventuale importo del tributo predeterminato negli appositi spazi, ma è in generale il contribuente a calcolare l’importo dovuto e trascriverlo sull bollettino.

Ed ecco la domanda più importante: come si compila il Bollettino IMU? Seguendo pian piano questi dodici consigli potrete risolvere tutti i dubbi in merito sul pagamento. Qui in sintesi le istruzioni per compilare tutti i campi relativi.

1- Il bollettino riporta la dicitura “pagamento IMU” nello spazio di intestazione del conto corrente postale. Il numero di conto corrente riportato sul bollettino è:1008857615, valido per tutti i Comuni d’Italia.

Non è ammesso il bonifico.

2- Il contribuente compila i campi con le proprie generalità (nome e cognome, codice fiscale, data di nascita, sesso, comune di nascita) e le parti relative agli immobili (ci sono spazi appositi per ogni tipologia: prima casa, fabbricati rurali, e via dicendo).

3- Per ogni Comune di ubicazione degli immobili è necessario un distinto versamento postale (nel caso di più immobili in Comuni diversi). Se gli immobili sono nello stesso Comune, il versamento deve essere onnicomprensivo.

4- Gli importi di ogni singolo rigo vanno arrotondati all’euro per difetto o per eccesso, a seconda che la frazione sia inferiore o superiore a 0,5.

5- L’importo IMU per l’abitazione principale deve essere scritto al netto della detrazione, che però va riportata nello spazio apposito (senza arrotondamento, quindi con i decimali esatti).

6- La somma degli importi segnati in ogni rigo relativo alle diverse tipologie di immobili deve coincidere con l’importo totale del versamento.

7- Nello spazio relativo al codice catastale, va indicato il codice del Comune in cui si trova o si trovano gli immobili: i quattro caratteri già utilizzati per l’acconto di giugno (es: per il Comune di Roma è H501).

8- Visto che a dicembre si paga il saldo, barrare la relativa casella “saldo“: nel caso in cui si paghino saldo e acconto in un’unica soluzione, bisogna barrare anche la casella “acc”.Nel caso in cui il pagamento si riferisca a un ravvedimento barrare invece la casella “ravv”.

9- Lo spazio immobili variati va compilato solo se sono intervenute variazioni, per uno o più immobili, tali da richiedere la presentazione della dichiarazione di variazione.

10- Nello spazio numero immobili, indicare il numero degli immobili.

11- Nello spazio “anno di riferimento” va indicato l’anno di imposta cui si riferisce il pagamento (se si tratta di un ravvedimento, ed è stata quindi barrata la casella “ravv”, indicare invece l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata). C’è un apposito campo per l’importo della detrazione per l’abitazione principale.

12- Infine, bisogna separare la quota che va al Comune da quella che va allo Stato: questo calcolo con il saldo è più complesso.