Il governo dei professori sembra aver studiato a Napoli, ed ecco che il gioco delle tre carte viene riproposto in salsa burocratica direttamente da Palazzo Ghigi.

Così se da una parte i tecnici al potere fanno intravedere novità lasciando intendere d’aver abolito qualcosa di non gradito ai contribuenti, dall’altra rifanno apparire un asso, proprio sotto le carte abilmente maneggiate, quello di…bastone!.  E voilà concittadini beccatevi quest’altra novità: la Tarsu è abolita ma c’è poco da gioire, al suo posto fa il suo esordio la Tares.

Grazie a questa ulteriore invenzione degli “zombie” alla guida dell’Italia, commercianti, artigiani, titolari di aziende e proprietari di case dovranno sopportare un ulteriore scippo ai già magri entroiti. La tassa sui rifiuti solidi urbani si trasforma in una gabella su servizi cosidetti “indivisibili” quali sicurezza ed illuminazione delle strade.

Morale della favoletta a tutti gli immobili censiti verrà applicata una tassazione fluttuante da 30 a 40 centesimi al metro quadro. La Confcommercio, tramite un suo studio ha calcolato che rispetto a quanto dovuto per la Tarsu ci sarà un aumento del 290% sulle quote già pagate negli anni precedenti.

Sempre secondo questa fonte e allo scopo di fare alcuni esempi dimostrativi diciamo che una trattoria che nel 2012 ha contribuito con 401 euro di Tarsu, per la Tares dovrà versarne 3.038. Un negozio di abbigliamento di 200 metri quadri da 802 passerebbe a 4.734.

Come è facile capire dopo questa ulteriore incredibile manganellata che si aggiunge alle atre tasse, aumenti  e via discorrendo, non solo non si uscirà più dalla crisi - paragonabile alla traiettoria di un aereo che si avvita e perde quota avviandosi allo schianto al suolo - ma si rischia veramente di provocare un clima di smobilitazione lavorativa e di instabilità sociale.

Dopo la cura da cavallo qualcuno si renderà finalmente conto che non ci sarà più un quadrupede al quale montare la sella e probabilmente  in quel medesimo preciso istante potrebbe scorgere l’avvicinarsi di una massa di peones appiedati. Sarà quello il momento in cui rimpiangerà di non avere un mustang sul quale saltare in groppa, per allontanarsi più in fretta che sia possibile.