Nonostante gli strenui sacrifici compiuti nell'annoappena trascorso dagli italiani e nonostante la leadership del paese sia statatenuta da un esimio economista, il debito pubblico italiano non accenna a diminuire:stando ai dati forniti dalla Banca d'Italia infatti, l'ammontare dello stesso hatoccato quota 2.020,7 miliardi di euro, in aumento di 6 miliardi rispetto almese precedente.
L'incremento, ha fatto sapere la Banca d'Italiatramite la diffusione di un supplemento al Bollettino statistico di FinanzaPubblica, è essenzialmente dovuto al fabbisogno, pari a 4,4 miliardi di euro, eagli effetti accrescitivi sul debito prodotti dagli scarti di emissione e dall'andamentodel cambio (complessivamente pari a 0,7 miliardi).
Rispetto al 2011 l'ammontare del debito è dunquesignificativamente aumentato; l'incremento fatto registrare (stimabile attornoai 113 miliardi di euro) riflette in primo luogo il fabbisogno complessivodelle Amministrazioni pubbliche (73 miliardi), ed appare in seconda battutafiglio di un aumento delle attività del Tesoro presso la Banca d'Italia e degliimpieghi di liquidità (34,9 miliardi).
Nonostante l'apprezzamento dell'euro abbia ridotto ildebito di 0,3 miliardi, l'ammontare dello stesso non ha dunque conosciuto undecremento - anzi - il tutto anche a causa del danaro che l'Italia ha dovutoversare per il sostegno europeo ai Paesi dell'Eurozona in stato di recessione(si parla di quasi 23 miliardi di euro tra l'erogazione di prestiti dicompetenza del governo italiano ed il versamento compiuto in due tranche per lasottoscrizione del capitale dell'European Stability Mechanism).
Per converso e in controtendenza rispettoall'incremento del debito, le entrate tributarie hanno registrato unsignificativo tasso di innalzamento: nel solo novembre del 2012 le casse erarialisono infatti state irrorate da ben 31,4 miliardi di euro, in aumento del 3,3%(1,4 miliardi) rispetto a quelle conseguite durante lo stesso mese del 2011 (30miliardi). Nel complesso dei primi undici mesi dello scorso anno, le entratehanno toccato quota 340,7 miliardi, in aumento del 3,1% (10,2 miliardi)rispetto al medesimo periodo del 2011 (330,6 miliardi).
Non è stato ancora diffuso il documento attestantel'esatto ammontare del debito calcolato in dicembre, ma stando alle primeproiezioni dovrebbe aggirarsi attorno ai 2.000 miliardi; qualora la cifra fosseconfermata si tratterebbe di un importante decremento, quanto meno un primopasso verso un'attività di risanamento del debito da perseguirsi sulmedio-lungo periodo.