La riforma Fornero ha eliminato la pensionedi anzianità, innalzato l'età pensionabile e introdotto il calcolo contributivoper i versamenti effettuati dopo il 2011. Il nuovo sistema prevede la pensione anticipata, la pensione di vecchiaia, l'assegno ordinario d'invaliditàe la pensione di inabilità.

Pensione anticipata

Nel 2013, gli uomini potranno andare in pensione con 42 anni e 5 mesi di contributi, le donne con 41 anni e 5 mesi, aqualsiasi età. Sono previste però penalizzazioni per chi non ha raggiunto i 62anni: un taglio della pensione dell'1% per ogni anno che precede i 62 anni edel 2% per ogni anno che precede i 60.

Pensione di vecchiaia

Crescono di 3 mesi, rispetto al 2012, i requisiti per accederealla pensione di vecchiaia. Dal 2013, tutti gli uomini e le donne, impiegate pubbliche, maturanoil diritto alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 3 mesi, le donne lavoratrici autonome a 63 anni e 9 mesi ele donne dipendenti delle aziende private a 62 anni e 3 mesi. Negli anni successivi l'età necessaria per la pensione divecchiaia crescerà di pari passo con le aspettative di vita e le donneraggiungeranno gli stessi requisiti anagrafici degli uomini entro il 2018.

Assegno ordinario di invalidità

Hanno dirittoall'assegno di invalidità i lavoratori:

  • dipendenti e autonomi (artigiani,commercianti, coltivatori diretti,coloni e mezzadri);
  • iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell'assicurazionegenerale obbligatoria.



Sonorichiesti:

  • riduzione della capacitàlavorativa a meno di unterzo a causa di infermità o difettofisico o mentale;
  • almeno 260contributi settimanali  di cui 156 nei 5 anniprecedenti la data della domanda.

Ha validità triennale e può essere confermato su domanda presentatadall'interessato entro la data di scadenza. Dopo tre riconoscimenti consecutivi, diventa definitivo, fermo restando lafacoltà di revisione. Al compimento dell'età pensionabile di vecchiaia e in presenza di tutti irequisiti, è trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.

Pensionidi inabilità

Hanno dirittoalla pensione di inabilità i lavoratori:

  • dipendenti ed autonomi;
  • iscritti ai fondi pensioni sostitutivied integrativi dell'Assicurazione Generale Obbligatoria.



Sono richiesti:

  • assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa diinfermità o difetto fisico o mentale;
  • almeno 260 contributi settimanali  di cui 156 nel quinquennioprecedente la data di presentazione della domanda.
  • cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
  • cancellazione dagli elenchi di categoria dei lavoratori;
  • cancellazione dagli albi professionali;
  • rinuncia ai trattamenti di disoccupazione ed a ogni trattamento sostitutivo ointegrativo della retribuzione.



L'anzianità contributiva è incrementata,nel limite di 2080contributi settimanali, dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenzadella pensione e il compimento di 60 anni di età sia per le donne sia pergli uomini. 

Sistemadi calcolo

Fermi restando i pregressi sistemi dicalcolo (retributivo, misto, contributivo) a seconda dell'inizio dell'attivitàlavorativa e dell'anzianità contributiva che si poteva far valere al 31dicembre 95, oggi tutte le pensioni sono calcolate con una quota contributiva per i versamentisuccessivi al 2011.