I numeri fanno girare la testa: 6 mega casinò, 18mila slot machines e 1.065 tavoli da gioco inseriti in una sorta di "paradiso fiscale" che in confronto la Svizzera sembrerà la piccola sorellina minore. Al momento è solo una simulazione al computer, ma Eurovegas nascerà veramente, a pochi chilometri da Madrid (circa 13) nel comune di Alcorcon; infatti la prima pietra verrà posta entro fine del 2012 e la prima delle tre fasi di attuazione del progetto verrà ultimata già nel 2017.

La creazione del più grande complesso ludico d'Europa prevede un investimento di circa 17 miliardi di euro, ma anche la contemporanea creazione di 150.000 posti di lavoro, grazie alla edificazione di 12 alberghi per un totale di 36.000 camere, nove teatri e tre campi da golf.

Ma come mai proprio in Spagna? Sheldon Adelson, presidente della Las Vegas Sand Corporation, aveva da tempo intenzione di allargare il suo business in Europa, così il governo iberico non si è voluto far scappare la possibilità di mettere le mani sulle "fiches" (26 miliardi di euro di investimenti) promesse dall'imprenditore statunitense.

Con la realizzazione di questo progetto il gioco d'azzardo in Spagna andrebbe ad accaparrarsi il 17% del volume d'affare nazionale, ma la stampa iberica lancia un grido d'allarme: sosterrebbe infatti che Adelson avrebbe chiesto l'esenzione dell'Iva e del pagamento dei contributi per i lavoratori (per i primi 2 anni) oltre all'abolizione del divieto di fumo all'interno dei sei mega casinò e del divieto di accesso per minori e ludopatici; ovviamente la cosa a livello politico ha sollevato un bel polverone.