Il clima d’incertezza governativa e l’instabilità finanziaria,spinge il colle, nella persona di Giorgio Napolitano, ha trovare una nuova soluzione per far fronte al risultatouscito fuori dalle elezioni di questo inizio 2013, calmierando sia l’opinione pubblica, sia i mercatiinternazionali evitando un possibile contagiospeculativo sul nostro paese.

E in previsione di rischi futuri, il presidente pare che abbia iniziato unsondaggio segreto per verificare la disponibilità di Ignazio Visco governatore della Banca d’Italia,senza escludere un possibile ritorno del premier uscente Mario Monti.

Tutte indiscrezioni che potrebbero realizzarsi nel casoin cui il PD, vincitore delle elezioni, con una maggioranza risicata,non riesca a trovare appoggi esterni per formare un governo di larghe intese al fine di realizzare quelle riformenecessarie per cambiare l’architettura istituzionale dell’Italia.

Gli scenari possibili sono almeno tre:

1) Vista la chiusura di Grillo a Bersani, l’unica strada“percorribile” sarebbe quella di un eventuale accordo a termine tra PD – PDL, evitando l’immediato ritornoalle urne, il cosiddetto Governissimo.

2) La possibilità di imitare il modello Siciliano, ove ilPD, partito di maggioranza relativa, vota le proposte del M5S.

3) L’ipotesi di un nuovo governo tecnico, valutata come l’unica possibile strada per usciredall’ingovernabilità.

Ipotesi quest’ultima che eviterebbe l’impennata dello Spread, (lievitato notevolmente inquesti ultimi tre giorni), senza nuovi interventi da parte della BCE, evitando il pericolo contagio.

Contrario a un governo tecnico, il PD per voce di StefanoFassina scarta ogni ipotesi di larghe intese, “l’unica via percorribile èquella di un governo Bersani chepunti all’appoggio di Grillo e se questoscenario dovesse fallire, si tornerà inevitabilmente al voto”.

Insomma un post – elezionimolto incerte, che senza contromisure adeguate, rischierebbero di far entrareil paese in una bolla speculativa mai vista; visti gli ultimi sondaggisegreti di questi giorni da parte del Quirinale,il profilarsi di un governo tecnico sembrerebbe l’unica strada percorribile.