Il gioco d'azzardo inItalia è sempre stato molto diffuso, fino ad arrivare il mercato più grande d'Europaper quanto riguarda la spesa pro-capite e il terzo a livello mondiale, battutosolo da Singapore e Australia.

I dati dell'amministrazioneautonoma dei Monopoli di Stato parlano chiaro: nel 2000 il fatturato di questosettore ammontava a 14,3 miliardi di euro e nel 2011 è passato ad 80 miliardi dieuro. E non è finita qui: a queste cifre bisogna anche aggiungere i ricavatidei giochi sul web, come quelli dei siti NetBetCasino.it o LivePartners.it.

In tutto questo loStato ci guadagna sempre, molto più degli italiani che, baciati dalla fortuna,vincono qualcosa grazie a queste scommesse: nel 2012, infatti, nelle cassedello Stato sono entrati 8,5 miliardi di euro di tasse.

Tanti i giochi che gliitaliani amano, primo fra tutti il Gratta e Vinci, nato nel 1994 e rinnovatonel 2004 per attirare ancora più consumatori. Nel 2012 il famoso tagliando conla parte argentata da grattare ha incassato 9,3 miliardi di euro e fattovincere 6,4 miliardi di euro. Altro gioco molto acquistato dagli italiani incerca di fortuna è il Maxi Milionario, un altro tipo di Gratta e Vinci che costada 1 fino a 20 euro e che promette differenti vincite, quella massima ammonta a5 milioni di euro.

I tanti italiani cheogni giorno corrono dal tabaccaio per comprare un Gratta e Vinci probabilmentenon sanno che le reali possibilità di vincita sono davvero poche: su 30 milionidi biglietti che lo Stato stampa è vero che ben 11 milioni sono vincenti, ma il90% dei biglietti fortunati fa vincere solo 5 o 10 euro.