Connessione internet veloce in arrivo per migliaia di italiani del Sud: e oltre a migliorare i servizi digitali, la novità dovrebbe anche portare 5 mila nuovi posti di lavoro. Lo afferma il ministero per lo sviluppo economico, che ha appena emanato bandi per oltre 900 milioni di euro (di cui 237 privati) per contribuire ad azzerare il digital divide per circa il 40% dei cittadini della Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Sicilia. L'obiettivo minimo è di fornire almeno 2 mbps a tutti i cittadini e accelerare lo sviluppo della banda ultralarga (da 30 mbps a 100 mbps).
Il Piano Nazionale Banda Larga è nato nel 2009 con l'obiettivo di raggiungere gli 8 milioni di cittadini esclusi dal servizio a banda larga poiché residenti nelle aree a fallimento di mercato. Finora ha già portato internet di base a 4 milioni di cittadini, e si stanno realizzando le infrastrutture per connetterne ulteriori 1,2 milioni. Con questo ultimo bando la banda larga sarà portata anche ai residui 2,8 milioni di italiani sprovvisti di connettività.
L'investimento di 900 milioni di euro, afferma il Mise, potrà generare un incremento del Pil pari a circa 1,3 miliardi di euro, come dimostrato anche da studi Ocse utilizzati dalla Commissione Europea che fissano a "1,45" il moltiplicatore congiunto domanda/offerta del settore della comunicazione sull'intera economia italiana.
E tale iniziativa può rappresentare una forte spinta per l'intera filiera delle telecomunicazioni, per il settore dell'impiantistica civile e dell'elettronica: come già accennato, si stima la generazione di circa 5000 nuovi posti di lavoro.