Anno nuovo, pensioni nuove. Dal 1° gennaio 2013 è entrata in vigore lariforma previdenziale del ministro del lavoro Elsa Fornero. Più lontana lapensione sia per i lavoratori del pubblico impiego che di quello privato.Quindi maggiori i sacrifici chiesti agli italiani della vecchia e della nuovagenerazione visto che, allungando l'età per andare in pensione, si finisceinevitabilmente per bloccare l'accesso al mondo del lavoro dei giovani, i piùpenalizzati dalla crisi.

Pensione di vecchiaia, le novità eal 2013

Così dal 1 gennaio 2013 per accedere alla cosiddetta pensione di vecchiaia,sarà possibile per i lavoratori dipendenti raggiunti i 66 anni e 3 mesi di etàper gli uomini, mentre per le donne 62 anni e 3 mesi.

Pensione con almeno 20 anni di contributi

Ma non serve solo requisito anagrafico. La pensione di vecchiaia sarà attribuitarispettando anche un requisito molto importante che riguarda il versamento deicontributi. Si devono aver versato infatti almeno 20 anni di contributi Inps. Dall'altraparte si dovrà rispettare anche il requisito contributivo per cui l'accessoalla pensione di vecchiaia sarà possibile con minimo 20 anni di anzianitàcontributiva.

L'eccezione: i pensionati quindicenni

Proprio l'anzianità contributiva dei 20 anni è stata l'oggetto di polemicherecenti con la questione dei pensionati quindicenni, ossia quei soggetti con 15anni di contributi alle spalle che rischiavano di veder sfumare il trattamentoprevidenziale proprio per l'entrata in vigore delle novità sulle pensioni introdottedal Ministro Fornero. Questione risolta visto che si è stabilito che talisoggetti possono anche non rispettare, e solo loro, i 20 anni di contributiversati e accedere alla pensione con i 15 finora raggiunti.