L'accesso al lavoro non è uguale per tutti, spesso ilcriterio del merito viene disatteso e si fanno distinzioni di genere tra uomo edonna. Nelle valutazioni attitudinalivige il pregiudizio che la donna sia meno capace a gestire situazioniimportanti e viene spesso esclusa da ruoli decisionali e da categorieretributive superiori.
Tale discriminazione, tuttavia, nuoce anche agli uomini aiquali viene richiesto un impegno sproporzionato sul posto di lavoro, al fine dimantenere la posizione acquisita o di guadagnarne una migliore.
Per l'uomo si viene a determinare il ruolo di "procacciatore economico" ovverocolui che contribuisce maggiormente al bilancio economico famigliare, ma ciònon gli assicura l'autorevolezza decisionale in famiglia.
Dunque, una disparità in ambito professionalecausa molto spesso una disparità relazionale nella vita privata e famigliare.
La differenza di genere ha un peso rilevante legatoprevalentemente alla maternità; siritiene, infatti, che la gravidanza possa essere per la donna una distrazionedalla propria occupazione lavorativa.
Durante la gravidanza i criteri di scelta della donnapossono soppesare in maniera diversa, rispetto a prima, alcuni valori a scapitodi altri, trascurando gli interessi aziendali.
Inoltre la donna usufruisce del cosiddetto periodo dimaternità che costituisce un costo maggiore per il datore di lavoro, rispettoall'assunzione di un uomo. Tutto ciò causa una distorsione del valore della maternità.
Vari governi si sono impegnati per concedere qualche dirittosia agli uomini e alle donne in ambito lavorativo, e nonostante la partemaschile venga sempre più considerata dai legislatori, l'evento della maternitàè un evento che tocca ancora quasi esclusivamente la donna.
Anche l'assistenza adun familiare anziano, disabile o malato molto spesso dipendeesclusivamente dalle cure dei famigliari di sesso femminile. Sia per gli uomini che per le donne sonoalquanto ristrette le possibilità di prendere permessi giornalieri oaspettative prolungate per accudire i figli o un famigliare con gravi problemidi salute.
Ci sarebbero da aggiungere le discriminazioni di persone omosessuali o dei padri single; spessonon si guarda di buon occhio a quegli uomini che devono assentarsi dal lavoroper accudire i figli (come se fosse una sorta di incostanza professionale) percui anche a tali uomini vengono preferiti colleghi single senza obblighifamigliari.
Agevolare le persone nell'ambiente di lavoro e familiare hadei risvolti positivi sul welfare e valorizza l'esperienza umana la qualecontribuisce alla crescita professionale di un team.
Sia i legislatori, sia gli imprenditori devono prendere inesame tali problematiche; una soluzione potrebbe essere il telelavoro (per chilavora in ufficio): già in Usa ed Europa comincia ad attuarsi, ma in Italiaancora non se ne comprendono i vantaggi economici e sociale. Anche questo, in tempi di crisi, può essereinteso come un indice di "spread" tra Paesi che guardano allosviluppo e altri Paesi che, invece, stanno a guardare.