La riforma previdenziale del Governo Monti, approvata dallamanovra Salva Italia, il decreto legge n. 214 del 2011 convertito in legge n.201 del 2011, quella di dicembre 2011 per intenderci ha sconvolto il nostrosistema previdenziale.
Cambiano i requisiti per accedere alla pensione, finendo così per bloccare il turn over e chi doveva andare in pensione rimane a lavoro e i giovani che attendono di entrare nel mondo del lavoro si trovano bloccati, impigliati in una riforma previdenziale che pesa anche sul loro futuro pensionistico.
Requisiti per pensione anticipata, ecco quali sono
Cambiano fra gli altri i requisiti per pensione anticipata.Così i soggetti che maturano i requisiti per l'accesso alpensionamento a partire dal 1° gennaio 2012, possono accedere alla pensioneanticipata a condizione che risulti maturata un'anzianità contributiva di 42anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne.
Talirequisiti sono aumentati di un mese per quest'anno il 2013 e di un ulterioremese a decorrere dal 2014, fermi restando gli incrementi della speranza di vitaa decorrere dal 1° gennaio 2013.
La riduzione di 1 punto percentuale
Si ricorda che sulla quota retributiva deltrattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturateantecedentemente al 1° gennaio 2012 è applicata una riduzione pari a 1 puntopercentuale per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto all'etàdi 62 anni; tale riduzione è elevata a 2 punti percentuali per ogni annoulteriore di anticipo rispetto a due anni (ovvero rispetto ai 60 anni di età).Nel caso in cui l'età al pensionamento non sia intera la riduzione percentualeè proporzionale al numero dei mesi.