Diminuisceancora la ricchezza dei Paesi europei. Secondo Eurostat il PIL dei 17 Statidell'Eurozona nell'ultimo trimestre del 2012 è arretrato dello 0,6%. Allargandola prospettiva ai 27 Stati UE la situazione non è certo migliore, anche in talcaso si registra un calo del PIL pari allo 0,5%. Il PIL italiano invece, semprenell'ultimo trimestre 2012, ha subito un calo dello 0,9%, mentre su base annuail decremento è pari al 2,7%.
Incrociandoi dati Eurostat sul calo del PIL con quelli di Confcommercio sul livello deiconsumi non si ricava di certo una prospettiva edificante.
In Italia siregistra difatti un nuovo crollo dei consumi, scesi al minimo da 10 anni aquesta parte, registrando un -2,4% a gennaio su base annua. I maggiori taglialla spesa familiare hanno riguardato i trasporti con un decremento del 10%. Indiminuzione a gennaio anche gli acquisti di carne: secondo Coldiretti siregistra una diminuzione del 7% nel primo bimestre 2013, relativamente allecarni derivate da macellazioni bovine.
In base allestime delle associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adusbef nel 2013 iconsumi si conterranno ancora nella misura del 6,1%, con una spesa globale inmeno di ben 44 miliardi di euro.
Sul perdurantecalo dei consumi la Coldiretti lancia l'allarme: nell'ultimo quinquennio ilbudget alimentare familiare è crollato del 12%.
Anche Confindustria manifesta grande preoccupazione.Il Presidente dell'associazione industriali, Giorgio Squinzi, richiama tutti aduna assunzione di responsabilità per operare nell'ottica di un rilancio della crescitaeconomica. In quest'ottica è vista dagli industriali con grande preoccupazionela attuale fase politica caratterizzata dalle incertezze di governabilitàderivate dalla consultazione elettorale e dalla confusione che ne è derivata.In particolare Squinzi segnala l'urgenza legata al cambiamento della leggeelettorale, ritenuta strada maestra per garantire al Paese un governo stabile.