Prodi è il nuovo candidato al ruolo di Presidente della Repubblica del PD. Come tutti sanno Franco Marini non ce l'ha fatta. L'ex leader della Cisl non ha raggiunto il quorum alla prima votazione a causa di una nutrita schiera di franchi tiratori. La candidatura di Marini sembra al momento congelata, e rispunta il nome di Romano Prodi.
È vero che nel recente comizio di Bari proprio Berlusconi ha ironicamente manifestato la sua contrarietà all'elezione di Romano Prodi al Quirinale: il nome dell'ex leader dell'Ulivo è stato infatti citato in una sorta di domanda retorica, rivolta alla folla di sostenitori, diretta a tastare l'indice di gradimento della figura di Prodi come Capo dello Stato.
E la risposta dei fan del Cavaliere, ovviamente negativa, non si è fatta attendere.
Ma dopo l'insuccesso della intesa Pd-Pdl sul nome di Marini, la figura del professore appare davvero l'unica ancora di salvezza per la politica italiana. Non va sottovalutato che il nome di Prodi figurava anche tra i dieci papabili dei grillini, e lo stesso Nichi Vendola da tempo non ha fatto mistero sul suo gradimento per il profilo istituzionale del professore. Quindi, anche se M5S e Sel hanno votato in prima votazione per Stefano Rodotà, non è escluso un loro ripensamento in favore di Prodi, per raggiungere finalmente una candidatura di larghe intese.
In questo momento, forse solo il due volte Presidente del Consiglio dei Ministri (nel '96 e nel 2006) sembra il profilo giusto, in grado di far recuperare credibilità al sistema Italia. A chi accusa Romano Prodi di aver fatto entrare l'Italia nell'euro, alcuni replicano che senza l'euro, con questa crisi, l'Italia forse sarebbe già fallita.