Un'importante voce di detrazione nel modello 730 riguarda gli interessi passivi che vengano pagati per l'acquisto dell'abitazione principale. Vediamo come poterli detrarre correttamente.

Le detrazioni sui mutui immobiliari

Vanno indicati per un importo massimo di 4.000 euro, l’ammontare degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari contratti per l’acquisto di immobili adibiti ad abitazione principale.

Per abitazione principale si intende quella dove dimorano abitualmente il contribuente o i suoi familiari. Di conseguenza la detrazione spetta al contribuente che ha acquistato la casa ed è titolare del contratto di mutuo, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado).

La Circ. min. 50/E del 12/6/02 specifica che nel caso in cui un contribuente paghi interessi passivi sia per un mutuo contratto per l’acquisto della casa di abitazione, sia per un mutuo contratto per l’acquisto della casa di abitazione di un familiare (es.

figlio), potrà usufruire della detrazione per i soli interessi pagati in relazione all’immobile adibito a propria abitazione.

Nel caso di immobili concessi in usufrutto, il diritto alla detrazione degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione spetta al nudo proprietario, ammesso che ricorrano tutte le condizioni richieste.

Non compete mai all’usufruttuario in quanto non acquista la proprietà dell’immobile.

Nel caso di contitolarità del mutuo, il limite di 4.000 euro, si riferisce a ciascun intestatario (coniugi non fiscalmente a carico l’uno dell’altro cointestatari del mutuo che grava sulla loro abitazione principale, possono indicare un importo massimo di 4.000 euro, ciascuno).

In caso di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, il coniuge che ha l’altro fiscalmente a carico non può fruire della detrazione per entrambe le quote degli interessi passivi (l’importo massimo da indicare, quindi, è 4.000 euro).

Nel caso di contitolarità del mutuo, il limite di 4.000 euro, si riferisce all’ammontare complessivo degli interessi e non all’ammontare relativo a ciascun cointestatario (coniugi non fiscalmente a carico l’uno dell’altro, cointestatari del mutuo che grava sulla loro abitazione principale acquistata in comproprietà, devono indicare un importo massimo di 2.000 euro). 



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