Alcuni paesidell'Unione Europea stanno introducendo (inItalia è attiva dall'1 marzo) una nuova tassazione sulle transazioni finanziare, piùvolte ampiamente discussa e negoziata nelle sedi economiche e politiche dellaUE. È comunemente chiamata "Tobin Tax" dal nome del suo inventore,il premio Nobel per l'economia "JamesTobin", che la propose nel 1972 come impostada applicare alle transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli (cercando dipenalizzare le speculazioni valutarie a breve termine e nel contempo procurareentrate da destinare alla comunità internazionale).
All'inizio la tassa fu applicata da Svezia e Francia, ma venne poi revocatada entrambe per gli scarsi risultati d'incasso ottenuti rispetto alleprevisioni, e per l'effetto negativo di drastica diminuzione dei volumi delletransazioni del mercato.
Questa nuova normativa, introdotta in Italia dal 1/3/2013 dalla legge distabilità 2013, haimpatti sugli strumenti finanziari negoziabili attraverso piattaforme ditrading online delle banche, con l'esclusione di "ETF, ETC, Forex (valute) e degli altri prodotti bancari(ad esempio conti di deposito e/o conti correnti). L'aliquota prevista è dello 0,12%dell'importo di tutte le operazioni di acquisto di titoli azionari e derivati(saranno esenti le operazioni di compra-vendita di azioni che hanno unacapitalizzazione inferiore ai 500 milioni di euro) sarà trattenuta dalla bancacon funzione di sostituto d'imposta in base all'aliquota introdotta dai varipaesi, anche extra UE.