Con la riunione del 2 maggio il direttivo della BCE ha deciso di abbassare il costo del denaro ad un minimo storico, da 0,75 a 0,50. Una scelta che ha come obiettivo quello di spingere le banche a riaprire il rubinetto del credito alle imprese ed ai privati. Tutto ciò nel mercato obbligazionario ha portato ad un abbassamento del tasso dei Btp, con uno spread che sabato 4 maggio era a 258.
La tendenza nel mondo è verso l'abbassamento dei tassi dei titoli obbligazionari, ma nel contempo la Federal Reserve USA e la Banca Centrale del Giappone compreranno titoli per 2mila miliardi di dollari.
Il Portogallo ieri ha dato mandato a sei banche per lanciare un nuovo decennale benchmark con scadenza 2024. Lo scopo è raccogliere 3 miliardi di euro con un tasso attorno al 5,6%. Lo scorso gennaio Lisbona ha collocato il suo primo bond.
La situazione che si sta creando nel mondo è di una grande quantità di liquidità che chiede di essere investita in ogni forma e in ogni strumento finanziario che garantisca anche tassi minimi. Ovviamente la tendenza rimane quella di acquisire tassi elevati, ma dietro i tassi elevati, come quelli dei bond del Rwanda (6,8) ci sono sempre più alti margini di rischio. Quello che si teme è una saturazione e un effetto bolla, almeno questo è quanto sostengono gli analisti .
Ieri, 7 maggio, lo spread fra i decennali italiano e tedesco è sceso sotto i 250 punti, toccando anche i 249 .
L'Austria ha collocato oggi 1,2 miliardi di euro di bond 2023,2019. Per l'Italia si attende la comunicazione per domani di obbligazioni di medio-lungo termine.