E' una piaga sociale molto evidente all'interno del nostro Paese e il Governo ha come priorità quella di risolvere questa questione. La disoccupazione giovanile in Italia è salita al 38%, una percentuale elevatissima che denota un problema sempre più grande. Il nuovo Governo di Enrico Letta ha nel proprio programma l'esigenza di migliorare questa situazione e, per farlo, è già pronto un piano d'intervento concreto e mirato.

Per prima cosa il governo vuole rafforzare l'esistenza e i poteri dei Centri per l'impiego per far partire la Youth Guarantee, ossia la possibilità per i giovani under 25 di trovare un lavoro a quattro mesi dal titolo di studio conseguito o dalla perdita del posto di lavoro precedente.

Per allinearsi con l'Europa serve anche una mano da parte dell'Unione che deve venire incontro alle esigenze italiane con fondi concreti di denaro. Inoltre l'idea è quella di rafforzare questi Centri con l'assunzione di nuovo personale visto che in Italia, al momento, questo progetto non è per niente fruttifero e le percentuali di riuscita sono molto basse.

Per quel che riguarda i contratti a termine si ritornerà alla situazione precedente rispetto alla Legge Fornero. Con l'ultima riforma il tempo che intercorreva tra la scadenza di un contratto e il suo rinnovo si era innalzato a 60-90 giorni, con il Governo Letta si ritornerà a 10-20 giorni. In questo modo verranno incentivati i contratti di assunzione flessibile, strumento caduto quasi in disuso dopo le modifiche troppo penalizzanti apportate da Elsa Fornero.

Le ultime novità riguardano l'apprendistato: il datore di lavoro doveva assumere obbligatoriamente il 50% degli apprendisti per non perdere degli incentivi fiscali. Con la riforma Fornero la percentuale si era abbassata al 30% ma con Letta questo tetto dovrebbe essere abbattuto. Il nuovo Governo introdurrà semplici incentivi agli imprenditori in caso di assunzione di persone con contratto di apprendistato.