E' un problema sempre più evidente ed è una piaga sociale che sta deteriorando lentamente l'Italia. Il fenomeno degli esodati deve essere risolto il prima possibile e il nuovo Governo di Enrico Letta è fermamente intenzionato ad agire in questo senso. Il progetto per risolvere la questione è ancora alla sua fase iniziale ma l'intenzione di dare priorità a questa emergenza è chiara e ferma.

La riforma del lavoro voluta da Elsa Fornero ha spostato i limiti del pensionamento innalzando ancor di più l'età pensionabile rendendo le cose molto più difficili a moltissimi lavoratori.

Al momento in Italia si può andare in pensione dopo aver raggiunto i 42 anni e 5 mesi di contributi nel caso degli uomini e con 41 anni e 5 mesi per le donne sfruttando l'assegno anticipato voluto dalla Fornero. Questi limiti sono stati posti a prescindere dall'età del lavoratore e sono comprensivi di penalizzazioni per i lavoratori che hanno meno di 62 anni.

Il Governo potrebbe quindi adottare i vecchi parametri in vigore fino al 2011 introducendo nuovamente una sorta di pensionamento anticipato. In poche parole verrebbero tolte le penalizzazioni per chi non riesce a raggiungere i 42 e i 41 anni di contributi per evitare scomodi calcoli che riguardano addirittura le settimane di lavoro svolto. 

Per quel che riguarda gli esodati, in Italia si stimano duecentotrenta mila lavoratori che al momento sono senza lavoro e potrebbero non avere una pensione entro il 2017.

Per questa categoria di persone Enrico Letta ha dichiarato di voler attuare misure circoscritte e che lasciano intravedere un fondo a disposizione dello Stato per venire incontro a questa categoria di persone. Al momento l'entità del fondo è ancora ignota ma il Governo ha la seria intenzione di mettere a disposizione del denaro per risolvere questa piaga sociale.