Raggiunto in questi giorni l’accordo tra l’azienda e i sindacati in merito alla vertenza San Raffaele.
I 64 lavoratori che avevano già ricevuto la lettera di licenziamento, saranno reintegrati , mentre gli altri 180 non la riceveranno. L’accordo sarà ratificato il 16 maggio dopo l’approvazione da parte dei lavoratori, che hanno acconsentito a tagli alle retribuzioni intorno al 9% e all'adesione ad un piano di smaltimento ferie. Le decurtazioni più pesanti sono destinate a coloro che negli anni hanno accumulato elargizioni ad personam dalla vecchia gestione, e che quindi godevano di un regime patrimoniale particolarmente favorevole.
I licenziamenti saranno scongiurati fino al 31 dicembre 2014 per tutti i 3.000 dipendenti e si interverrà anche sulle misure di sicurezza, poi nel 2015 verrà valutata nuovamente la situazione.
La Giunta Regionale ha espresso la sua soddisfazione per il senso di responsabilità espresso dalle parti, facendo salvi i posti di lavoro per 244 dipendenti e creando le basi per un dialogo futuro.
Le vicende recenti che hanno coinvolto l’Ospedale San Raffaele, avevano creato un effetto domino fino a creare contrasti tra il Cda dell’Università e la nuova proprietà del San Raffaele che avevano prodotto la paralisi delle attività di studio e tirocinio dell’Ateneo Scienza e Vita.
L’attuale accordo,oltre ai posti di lavoro e al miglioramento delle condizioni di lavoro, salva l’anno accademico, rilanciando le sue strutture di eccellenza, i corsi innovativi, soprattutto i progetti di ricerca già avviati che potranno ricevere nuovo impulso.
Entro il 31 dicembre 2014 saranno precisati anche rapporti e ruoli tra Ospedale e Ateneo, al momento non si parla di passaggio del contratto dalla sanità pubblica a quella privata.