Finalmente una buona notizia in arrivo per gli italiani alle prese con la crisi economica. Tanti sono gli interventi che devono essere affrontati per la manutenzione di una casa, dall'imbiancatura delle pareti alla posa di nuove piastrelle per il bagno. Quando, però, l'ammontare di queste spese è elevato, molti si trovano costretti a rimandare la spesa nel tempo.
Il Governo ha così pensato di venire incontro ai cittadini con uno sconto del 50% sulle spese di ristrutturazione e progettazione che riguardano la casa. La novità è che sono state aggiunte alcune tipologie di spesa che prima erano escluse dal provvedimento, come l'acquisto dei mobili o la sostituzione di porte e finestre.
Il provvedimento preso dal Governo nasce dalla necessità di dare uno scossone all'economia e, nel tentativo di dare il via alla ripresa economica, arriva la notizia che il termine per usufruire della detrazione è stato allungato di altri sei mesi. C'è tempo dunque fino a dicembre 2013 per approfittare dello sgravio fiscale.
Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. Se procediamo alla ristrutturazione del nostro appartamento, possiamo anche rinnovare l'arredamento. In questo caso la spesa sostenuta, fino a 10mila euro sarà detraibile al 50%. Un bel risparmio se pensiamo che ritorneranno nelle nostre tasche ben 5mila euro. Come? Il Fisco dividerà la somma e ce la restituirà con una rata all'anno per 10 anni.
Oltre alle spese per l'acquisto di cucine e salotti, un'altra spesa contemplata nella detrazione del 50% riguarda quella relativa alla messa in sicurezza delle abitazioni, come gli interventi antisismici. Questo bonus del 50% si somma così a quello già in essere del 65% sulle spese per il miglioramento della resa energetica.
Quanto dureranno gli incentivi? La loro durata è prevista da luglio 2013 fino alla fine di dicembre 2013. Quali sono le prospettive del Governo? Gli Italiani approfitteranno del bonus? Come ottenere lo sgravio fiscale? Bisognerà provvedere alla ristrutturazione dell'immobile dopo il primo luglio. Il tetto massimo della spesa ammissibile per ottenere la detrazione resta fermo a 96mila euro.