Mentre il governo è in attesa di conoscere la sentenza del processo Ruby a carico del capo del leader del Pdl Berlusconi, un'altra inquietante notizia sul futuro economico incerto del Paese, è stata resa nota dall'Huffington Post, che ha lanciato l'allarme emerso dal Rapporto Securities 2013 di Mediobanca, da dove si evince che l'Italia ha sei mesi di tempo per evitare la bancarotta, e dunque di dover bussare alla porta dell'Europa per chiedere un piano di salvataggio.

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Infatti, secondo l'analista il Paese dovrebbe a più presto ritornare a crescere economicamente, detassando i consumi e i contribuenti da sgravi fiscali troppo pesanti, che ristagnano l'economia, per uscire dalla preoccupante spirale recessiva, altrimenti scrive l'analista Antonio Guglielmi: "Tra sei mesi l'Italia rischierà il default e potrebbe costringere il Paese alla richiesta di salvataggio".

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Il report rivela una situazione economica dei mercati finanziari inquietante, poiché l'Italia non può più contare sulla leva della svalutazione, mentre l'elevato rischio default 2013, mostra lo sviluppo di una situazione dei mercati finanziari preoccupante, poiché gli analisti hanno riscontrato una diversificazione degli interessi tra i Bot che devono essere rimborsati tra sei mesi e un Btp ventennale, questa differenza di rendimento ha messo in allarme gli analisti, perché ipotizzano che i mercati stiano differenziando i rendimenti tra i Btp a rischio ristrutturazioni, e i Bot quelli non soggetti a ristrutturazioni, in previsione della bancarotta dei prossimi sei mesi.

Secondo l'analista per invertire e cambiare questo pericoloso andamento dei mercati finanziari, ed evitare il rischio default dell'Italia, sarebbe indispensabile abbassare il debito pubblico, riuscendo a recuperare 75 miliardi di euro, senza tassare i consumatori, attraverso il prelievo una tantum al 10% più ricco della popolazione, con un patrimonio superiore a 1,3 milioni di euro, per trovare circa 43 miliardi di euro, mentre altri 20 miliardi potrebbero essere recuperati dai capitali nascosti in svizzera, e altri 2 miliardi dal condono edilizio.

Dunque, mentre il governo delle larghe intese si prepara per andare in vacanza, posticipando al prossimo autunno, la decisione per la soluzioni alle grandi emergenze e priorità economiche del Paese, mettendo così in atto la strategia politica del "ne riparliamo", con lo slittamento dell'innalzamento dell'Iva e la sospensione del pagamento dell'Imu, fino alla Riforma del Lavoro, l'allarme di Mediobanca, sembra essere passato inosservato.

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Ad ogni modo nuovi pericolosi allarmi arrivano dalle piazze in sommossa della Turchia, da Cipro, dalla Grecia, e dalla FMI, che minaccia la possibile "chiusura dei rubinetti", spaccando la Troika.

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