Fra poco meno di un mese ci sarà il tanto contestato aumento dell'Iva dal 21% al 22%. Il provvedimento già in cantiere a partire dal Governo Monti diventerà realtà fra pochi giorni e all'interno di un polverone alzato da più parti. Se è vero che un aumento della terza aliquota Iva può portare più introiti all'interno delle casse dello Stato, è altrettanto vero che un aumento dell'Iva può portare ad una diminuzione dei consumi, quindi ad una situazione ancor più negativa di quella che stiamo attraversando oggi. Come fare dunque per evitare l'aumento dell'Iva?

La risposta non è facile e non è nemmeno di immediata lettura. La prima ipotesi sarebbe quella di dare un taglio netto ad alcune agevolazioni e detrazioni che però è tuttavia una soluzione poco gradita dagli italiani. Le stime dell'Austerity parlano di 250 milioni di euro legati alle detrazioni, una somma molto elevata che potrebbe cambiare. Andando però a togliere alcune detrazioni c'è il forte rischio che ad essere maggiormente colpiti siano le famiglie più deboli e questo fattore è assolutamente da evitare.

Una soluzione un po' più complessa ma intrigante è la seguente: è possibile aumentare di mezzo punto percentuale l'Iva, portandola al 21,5%. I guadagni dall'operazione sarebbero dimezzati, ma in questo caso entra in gioco una seconda azione.

Attraverso uno specifico spostamento dei beni, spostando alcuni di essi dalle fasce più basse a quelle più alte e viceversa, si possono tutelare i consumi e al contempo aumentare le entrate. Anche se la soluzione migliore è sempre quella della lotta all'evasione: se tutti pagano le tasse le stesse tasse si riducono inevitabilmente.