Gli uffici open space non sembrano favorire serenacooperazione tra colleghi e, invece, accrescono stress e disagio a lavoro. Frai comportamenti fastidiosi neiluoghi "aperti" di lavoro al 42,2% ci sono le chiacchiere ininterrotte deicolleghi, al 27% il costante passaggio di persone tra le scrivanie, per il 23%del campione l'assenza di spazi vitali è un problema e il 7,8% è insofferentealla musica proveniente dalle postazioni dei colleghi. E poi rumore,temperature troppo basse o alte, modi di fare dei colleghi, tutto ciò fasentire "stretti", con facile perdita di concentrazione.
Per il 57% dei lavoratori italiani, lavorare in openspace può provocare stress e conflitti tra le persone; per il 30,9% èfastidiosa la maleducazione dei vicini di tavolo e per il 26% è molesto parlarealle spalle o il pettegolezzo. Dal sondaggio di InfoJobs, realtà italiana ed europea nel recruiting online,"l'ufficio aperto", senza divisione degli ambienti di lavoro, suscita lamentelee la condivisione degli spazi è pesante per chi vi deve trascorrere molte ore.
Rispondere al telefono e parlare a voce alta dei vicini discrivania, il continuo trillare dei cellulari scuote e infastidiscono l'oltrel'81% del campione. Le continue richieste tra colleghi di abbassare il volume, far rispettare le regole in azienda o non trovare accordo sullaregolazione del clima di lavoro creano poca serenità collettiva.
Inparticolare, per il 38,7% quando si è in tanti, diventa un problema accordarsi su come usare il condizionatore, mentre il36,9% vorrebbe regole precise in azienda per regolarne ufficialmentel'utilizzo.
Sul campioned'intervistati, il 41% è per l'ufficio tradizionale, il 23,6% preferiscel'open space e il 35,3% è indifferente alla tipologia di ambiente. C'è il 32%del campione che si lamenta, di dover essere costantemente sotto lo sguardo ditutti, mentre il 39,2% ritiene che l'open space migliori la produttività alavoro e stimola il confronto. Lavorarein open space per il 31,5% degli intervistati è un modo di lavorare in unambiente vivace e stimolante; il 40,2% degli utenti rileva che in un ambienteaperto è possibile comunicare velocemente con i colleghi e risparmiare tempo,ma il 26% si lamenta dei continui rumori di sottofondo.
Altri studi in materia rivelano come gli uffici open spaceabbassano la produttività del lavoro, inibiscono lo scambio d'informazioni estressano i dipendenti. Un'indagine della Berkeley University sul benesserenei luoghi di lavoro ha mostrato che ai dipendenti delle aziende nonpiacciono gli uffici "open space" e che questi provochino tensione e riducanola produttività.
Il problema più sentito è il rumore provocato dal brusiodelle decine di presenti, dagli squilli telefonici, dal rumore delle stampantie dalle chiacchierate dei propri vicini e ciò inibisce lo scambio d'idee permancanza di privacy. Difficoltà di concentrarsi, fastidiosa mancanza di privacye altro potrebbero risolversi con una progettazione di spazi definiti per vivere e lavorare meglio, con un tocco diprivacy acustica e visuale garantita quando necessaria dalle conversazioni confidenziali.